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Europei di ciclismo, Ciccone non si dà pace: “Voglio vedere il vero fotofinish, ho guardato centinaia di volte le immagini”

L'amarezza del ciclista italiano, che ha perso la medaglia d'oro domenica per soli 2,8 millesimi contro Remco Evenepoel: "Se quell’immagine conferma il verdetto, non ci sarà altro da aggiungere"
Europei di ciclismo, Ciccone non si dà pace: “Voglio vedere il vero fotofinish, ho guardato centinaia di volte le immagini”
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“Difficile mettere ordine nelle emozioni dopo la gara di ieri. Ma voglio partire da una cosa che per me è fuori discussione. Remco ieri è stato il corridore più forte. Ha corso da Campione, ha saputo interpretare e gestire una gara complessa e ha offerto una prestazione straordinaria“. Comincia così un post Instagram di Giulio Ciccone, corridore italiano che ha vinto la medaglia d’argento all’Europeo di ciclismo, dietro soltanto a Remco Evenepoel per pochissimi millimetri. E proprio questo è il tema del post social del ciclista italiano: “Poi c’è il fotofinish. Il titolo è stato assegnato con una differenza di 0,0028 secondi, cioè 2,8 millesimi. Ho riguardato centinaia di volte le immagini disponibili e, nelle riprese in cui la linea d’arrivo è visibile, continuo a vedere una dinamica che non riesco a conciliare con quel verdetto“, ha scritto sui social Ciccone.

L’abruzzese aveva fatto tutto benissimo, entrando per primo nell’ultima curva destra, ai meno 300 metri, con un sorpasso che sembrava aver messo al sicuro il successo. L’azzurro ha lanciato la sua volata guadagnando subito una decina di metri, che parevano incolmabili, ma Evenepoel non si è arreso e ha superato l’azzurro: “Stamattina i commissari, insieme ai tecnici federali, mi hanno spiegato il funzionamento e il criterio con cui è stato interpretato il fotofinish. Quindi non sto chiedendo un’altra spiegazione. Sto chiedendo di vedere il fotofinish corrispondente esattamente alla reale linea d’arrivo. Vorrei poter vedere, in maniera inequivocabile, il passaggio delle nostre due ruote nel punto preciso in cui, secondo il regolamento, viene stabilito l’arrivo“, ha spiegato ancora Ciccone.

Il ciclista italiano però non si dà pace e continua: “Perché se un titolo europeo viene deciso per 2,8 millesimi di secondo, credo sia legittimo chiedere che proprio quel passaggio possa essere mostrato con la stessa precisione con cui è stato determinato il risultato. Non sto chiedendo che una ripresa televisiva sostituisca il fotofinish. Non sto mettendo in discussione il valore di Remco né la gara straordinaria che ha corso. Sto chiedendo una cosa molto semplice: vedere il fotofinish sulla vera linea d’arrivo. Se quell’immagine conferma il verdetto, non ci sarà altro da aggiungere. Ma finché quella corrispondenza non mi viene mostrata, per me resta una domanda alla quale non ho ancora ricevuto risposta“, ha concluso Ciccone sui social, mettendo in un carosello di tre foto anche quella del fotofinish.

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