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Cgil: De Palma, Sorrentino e Filetti entrano nella segreteria. Inizia la partita per la successione di Landini

Il leader della Fiom e l'ex segretaria generale della Funzione Pubblica in pole. Il congresso dopo le Politiche con il nodo dell'eventualità di due segretari consecutivi dai metalmeccanici
Cgil: De Palma, Sorrentino e Filetti entrano nella segreteria. Inizia la partita per la successione di Landini
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Le nomine sono rituali: una dettata dalla necessità di rimpiazzare un’uscita per limiti di età, due per bilanciare l’equilibrio di genere e tutte e tre per allargare la varietà di competenze in viste delle sfide che il sindacato ha davanti nel prossimo anno. Ma il sottotesto è meno lineare, perché l’ingresso nella segreteria confederale della Cgil di Michele De Palma, leader della Fiom, di Serena Sorrentino, ex numero uno della Fp-Cgil, e di Stefania Filetti, guida alla territoriale di Varese, apre anche la partita per la successione di Maurizio Landini alla guida del sindacato, per quanto alla scelta manchino come minimo sette mesi.

Tutti e tre sono stati indicati dallo stesso Landini ed eletti nel corso dell’assemblea generale. La scelta di tenere un rappresentante dei metalmeccanici nel confederale al posto di Francesca Re David, uscita il 24 luglio scorso dopo il compimento dei 67 anni, ha però cambiato gli equilibri di genere. Ci sarebbero stati un totale di 5 uomini (compreso Landini) e 3 donne, così si è deciso di nominare anche Sorrentino, impegnata da un anno nei lavori della commissione “Programma fondamentale”, cioè la stesura del documento per il rilancio dell’azione della Cgil. La 48enne, napoletana, è stata a capo della Funzione Pubblica e in segreteria confederale dal 2010 al 2016: un ritorno, insomma.

Per riportare pieno equilibrio, ecco quindi la scelta di Filetti, segretaria generale della Cgil Varese ed ex operaia della Alfa Romeo. Proprio nella fabbrica di automobili di Arese ha mosso i suoi primi passi nel sindacato, come delegata, per poi diventare funzionaria della Fiom a Milano, quindi l’impegno a Varese, dove ha guidato proprio i metalmeccanici e il passaggio in Cgil fino alla segreteria generale nel 2020. Gli spostamenti hanno un peso anche in vista del congresso della Cgil che sceglierà il successore di Landini: si terrà nel 2027, con una data ancora da decidere ma sicuramente dopo le elezioni politiche per volontà dello stesso Landini. De Palma e Sorrentino sarebbero in pole position: in segreteria sono gli unici a vantare un importante curriculum alla guida delle categorie.

L’attuale leader della Fiom è stato uno sindacalisti più esposti negli ultimi anni, complici le grandi vertenze che hanno scosso il mondo dell’industria metalmeccanica, da Ilva a Stellantis fino a Whirlpool-Beko ed Electrolux. Pugliese, nato a Terlizzi come Nichi Vendola, De Palma ha mosso i primi passi nei movimenti giovanili e in Rifondazione Comunista e in Fiom durante l’era Landini era responsabile automotive. A giugno, nella celebrazione per i 125 anni dalla fondazione della categoria, a Livorno disse che il sindacato non può lottare per difendere lo status quo: “Dobbiamo stare dentro il cambiamento oppure saremo tagliati fuori dalla storia del futuro”, aveva ammonito chiedendo di “innovarsi dentro la tradizione” di fronte a un mondo che ha davanti la sfida dell’intelligenza artificiale e il lavoro che cambia nel sentire comune.

Nel caso partecipasse alla contesa e la spuntasse, diverrebbe il secondo segretario generale arrivato direttamente dalla categoria dei metalmeccanici, un nodo non indifferente nel mondo confederale. Sorrentino, invece, dopo gli studi umanistici, a soli 23 anni è entrata nella segreteria della Camera del Lavoro di Napoli, per poi trasferirsi a Roma nel 2010 nella segreteria nazionale e diventare segretaria confederale nel 2014. Nel corso del suo impegno sindacale si è battuta contro il Jobs Act e ha promosso la Carta dei diritti universali del lavoro. Nel 2016 è stata eletta segretaria generale della Funzione Pubblica, la più giovane nella storia della categoria, proseguendo poi con ulteriori incarichi di vertice e di responsabilità strategica.

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