Il mondo FQ

I vannacciani se la prendono con Gino Cecchettin: “La sua Fondazione criminalizza il maschio”. La sparata del consigliere veneto

Il consigliere Valdegamberi si è rivolto al ministro Valditara per chiedergli di non attuare il protocollo siglato con la Fondazione intitolata alla studentessa uccisa
I vannacciani se la prendono con Gino Cecchettin: “La sua Fondazione criminalizza il maschio”. La sparata del consigliere veneto
Icona dei commenti Commenti

Mentre si chiude un’estate drammatica per i diritti delle donne, iniziata con il femminicidio di Luigia Fortunata e chiusa con un ultimo, brutale caso, quello di Lorena Isceri, il partito di Vannacci continua la sua crociata contro la prevenzione. L’ultima sparata è del consigliere regionale e coordinatore di Futuro Nazionale in Veneto, Stefano Valdegamberi. Ex-Udc, poi Lega e infine primo consigliere regionale di FN, Valdegamberi si è rivolto al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per chiedergli di non attuare il protocollo con la fondazione Giulia Cecchettin siglato a gennaio, che prevede una serie di iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere attraverso l’educazione.

Il vannacciano, riporta il Corriere della Sera, accusa la Fondazione di “criminalizzare il maschio” e di “introdurre nelle scuole un cavallo di troia per portare un’impostazione ideologica sul tema”. E prosegue con la sua tesi: “Un’intera categoria di giovani viene rappresentata come un problema da ‘decostruire'” e si trasforma “la scuola in un luogo di indottrinamento ideologico“. Idee che si possono ritrovare nelle dichiarazione di diversi esponenti di Futuro Nazionale, il cui leader Vannacci si è esplicitamente espresso contro il reato di Femminicidio.

Creata da Gino Cecchettin dopo l’uccisione di sua figlia Giulia, assassinata a 22 anni dall’ex fidanzato Filippo Turetta nel novembre del 2023, la Fondazione ha siglato con il Ministero dell’Istruzione un protocollo triennale intitolato Educare al rispetto: azioni condivise per prevenire ogni forma di violenza sulle donne attraverso il contrasto a stereotipi e discriminazioni di genere. Prevede una serie di iniziative rivolte agli studenti di ogni grado tutte indirizzate alla prevenzione della violenza di genere. Viene insegnato a “superare gli stereotipi“, a gestire il conflitto, a porre attenzione all’uso del linguaggio, a promuovere la parità tra i generi e la cultura del rispetto ogni persona

“Quella degli esponenti del partito di Vannacci è una polemica politica costruita su una rappresentazione distorta di un’iniziativa che ha invece un preciso valore scientifico e formativo” ha replicato l’assessora alle pari opportunità della Regione Toscana Cristina Manetti. “I corsi per gli insegnanti organizzati dall’Università di Firenze, che la Regione Toscana ha scelto di sostenere, servono a fornire strumenti per affrontare temi come il rispetto, la prevenzione della violenza e la parità di genere. Non c’è alcun indottrinamento. Del resto, da una forza politica che vuole abolire il reato di femminicidio e idealizza il patriarcato mediterraneo, questa posizione non sorprende – conclude l’assessora regionale -. Noi continueremo sulla nostra strada: quella della Toscana delle donne, che presto diventerà una legge quadro, prima in Italia, investendo nella formazione e nella cultura della parità“.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione