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Mazda CX-6e, la prova de Il Fatto.it – Grande, premium e con un prezzo che sorprende – FOTO

L’elettrica di Hiroshima è lunga 4,85 metri, offre 258 Cv e fino a 484 km di autonomia. Ricca la dotazione e competitivo il listino, che parte da da 36.750 euro
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Due modelli, una visione: quella “umanocentrica” alla quale Mazda presta attenzione “nell’era dell’ elettrificazione, unendo estetica ricercata, tecnologie all’avanguardia e l’inconfondibile piacere di guida” della casa di Hiroshima. Con il debutto su strada della CX-6e, il Suv da 4,85 metri di lunghezza prodotto in Cina nell’ambito della cooperazione con Changan, la filiale europea del costruttore cinese integra la nuova e ambiziosa proposta a zero emissioni aperta con la 6e.

“La nuova CX-6e offre l’efficienza e le prestazioni che i nostri clienti si aspettano”, sintetizza Martijn ten Brink, Ceo di Mazda Europe, che sottolinea la crescita del 12% (43.000 immatricolazioni) a livello continentale contabilizzata nel primo trimestre del nuovo anno fiscale, cominciato lo scorso aprile. L’obiettivo è quello di avvicinare quota 200.000 esemplari con la fine del prossimo marzo quando si chiude l’esercizio giapponese. Più grande di una quindicina di centimetri della propria best seller, la CX-5, malgrado i dazi comunitari l’inedito Suv elettrico arriva sul mercato ad un prezzo decisamente appetibile. Cioè 36.750 euro, quelli richiesti per l’allestimento Takumi (l’altro è il Takumi Plus, 3.000 euro in più), che ha praticamente tutto di serie.

Inequivocabilmente Mazda nel design, la CX-6e esibisce un profilo allungato, quasi da station wagon, abbinato all’impostazione rialzata (ma non troppo, 1,62 metri) di un Suv. Propone sia uno spoiler anteriore che è allo stesso tempo un elemento estetico che unisce la griglia al cofano e uno aerodinamico che migliora penetrazione e acustica (dentro l’abitacolo quasi non si percepiscono rumori legati a fruscii e rotolamento) sia due prese d’aria ai montanti posteriori di ispirazione “sportiva”.

Il linguaggio è quello del comfort, anche nella guida, che è a trazione posteriore e che resta istintiva, anche perché con un’accelerazione da 0 a 100 orari di 7,9” la CX-6e è brillante, ma non aggressiva. Sull’intera gamma sono di serie l’head-up display che trasferisce le informazioni principali al conducente, che non ha più a disposizione il monitor dietro al volante, l’enorme schermo centrale da 26” nel quale sono concentrati quasi per intero tutti i comandi, e il tetto panoramico in vetro termoriflettente da oltre un metro quadrato di superficie che protegge anche dai raggi ultravioletti.

I rivestimenti sono in materiali di pregio, esattamente come le finiture ricercate che legittimano le aspirazioni premium di Mazda, che continua a trarre ispirazione da diversi concetti giapponesi: la vitalità del kodo design e il pragmatismo del jiba-ittai (fusione tra cavallo e cavaliere) nella facilità di connessione tra auto e conducente. Perfino gli specchietti digitali di serie sulla Takumi Plus – quello centrale interno e quelli laterali – riflettono questo principio perché gli monitor che riportano le immagini dei retrovisori esterni sono inseriti in maniera ergonomica nelle portiere laterali e garantiscono prestazioni migliori in caso di scarsa visibilità (buio o maltempo).

Circa l’alimentazione non c’è scelta: il solo motore a listino è da 258 Cv e 290 Nm abbinato a una batteria con chimica LFP da 78 kWh che garantisce una percorrenza compresa tra 484 e 468 chilometri a seconda della dimensione dei cerchi, da 19” (Takumi) o da 21” (Takumi Plus). I consumi dichiarati dal costruttore sono attorno ai 19 kWh/100 km, mentre quelli rilevati dal computer di bordo al termine della prova, peraltro completata senza viaggiare a velocità siderali (185 orari quella massima), sono stati di 15,9.

La capacità del vano sotto il cofano anteriore è di 80 litri, mentre quella del bagagliaio posteriore (la cui porta si apre con un pulsante inserito nel tergicristallo) oscilla tra 468 e 1.434 litri. Sviluppato per le famiglie e per le loro esigenze, il Suv dispone anche di una capacità di traino di 1.500 kg. Sul fronte della sicurezza, Mazda ha fa compromessi con 9 airbag e numerosi sistemi di assistenza di serie che includono il Child Presence Detection, che rileva i bambini sui sedili posteriori e che evita che gli adulti li possano dimenticare in auto.

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