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A Milano una passerella per l’inclusione: donne non vedenti e ipovedenti sfilano a Villa Litta

Sabato 12 settembre alle 20.30 l'appuntamento. Dietro c'è il progetto Rosa Assoluto di Simona Giantin, che offre corsi di portamento, stile e postura: "Le aiutano ad acquisire consapevolezza del proprio corpo e imparare a scegliere capi che le valorizzino. Alcune sfileranno anche alla Fashion week"
A Milano una passerella per l’inclusione: donne non vedenti e ipovedenti sfilano a Villa Litta
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Una passerella nel parco di Villa Litta per dimostrare che anche la moda può essere uno spazio di inclusione. Sabato 12 settembre alle 20.30, nell’ambito del festival di arte urbana Street Culture di Affori, a Milano, una ventina di modelle non professioniste – e un modello – non vedenti o ipovedenti sfileranno con gli abiti messi a disposizione da una boutique del quartiere, mentre altre attività offriranno trucco e acconciatura.

Dietro l’appuntamento, battezzato Sussurri di luce, c’è il progetto Rosa Assoluto di Simona Giantin, che si occupa di marketing nel campo della moda. “Ho collaborato per anni con l’Unione italiana ciechi“, racconta, “e a un certo punto, prima del Covid, ho deciso di offrire alle donne non vedenti strumenti che le aiutino ad acquisire consapevolezza del proprio corpo e imparare a scegliere capi che le valorizzino”. Così sono arrivati i corsi di portamento e stile, postura e galateo. Di base, l’idea di mettere in discussione un canone estetico fondato sull’omologazione.

Il passo successivo è stato portare quelle competenze sulla passerella. La prima esperienza risale al settembre 2025, al Castello di Cereseto, in Piemonte, con una sfilata di abiti da sposa vintage. “Qualcuna ha sfilato con il cane guida, altre con il bastone, mentre chi ha un residuo visivo è in grado di seguire le luci”, spiega Giantin.

Oggi il progetto coinvolge oltre 40 ragazze e donne dai 14 ai 72 anni. Per l’appuntamento di Villa Litta saranno una ventina, provenienti anche da fuori Lombardia: Roma, Veneto, Marche, Liguria. “Il 26 settembre, poi, alcune saranno alla Fashion week milanese. E a ottobre altre andranno a Caserta per Mia sposa. L’obiettivo finale era proprio questo: non relegarle a eventi ad hoc ma puntare a una vera inclusione. Che comprende anche la garanzia di un rimborso delle spese di viaggio per loro e per un accompagnatore, nei casi in cui ne hanno bisogno, e almeno un gettone simbolico”.

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