Ho chiesto lumi sul trionfo di AfD alla cuoca cinese di mia zia: ecco cosa mi ha risposto
Mia zia ha una cuoca cinese bravissima a cucinare pugliese, crede lei. Poiché è la nipote di Qing Jiang e Mao, di politica ci capisce, e quando ho dei dubbi le chiedo lumi. Ieri mattina, mentre in pantaloni Capri ed espadrillas stava preparando il calzone di cipolla (una torta salata preparata con un impasto a base di acqua, farina, vino bianco, sale, zucchero e olio extravergine di oliva, riccamente farcita con cipolle rosse, pomodorini, acciughe, olive nere e capperi), le ho chiesto lumi sul trionfo elettorale di AfD in Sassonia: “Molti commentatori, Yu, dicono che il neonazismo ne esce normalizzato“.
“Normalizzazione può significare due cose diverse: un’accettazione sociale delle idee neonaziste o una presenza di quelle idee nello spazio politico istituzionale. In Germania questa presenza è un dato di fatto. L’accettazione andrebbe invece dimostrata: che un partito neonazista ottenga il 44% dei voti non significa che il 44% degli elettori condivida l’ideologia neonazista. Il voto in Sassonia può esprimere protesta contro l’immigrazione, insoddisfazione verso il governo, opposizione all’Ue, sfiducia nei partiti tradizionali, interessi territoriali e tanto altro. Lo dimostra il voto a Bsw, il partito di Sahra Wagenknecht.
Bsw è una costola della sinistra, mentre AfD è di estrema destra. Entrambi sono critici verso l’immigrazione incontrollata, alcune politiche dell’Ue e dei partiti tradizionali tedeschi, il sostegno militare all’Ucraina, le sanzioni contro la Russia. Questa sovrapposizione fa sì che Bsw e AfD competano per l’elettorato contrario all’establishment e insoddisfatto dei partiti tradizionali. Se, per esempio, un elettore pensa: ‘Sono contrario all’immigrazione attuale e non voglio che la Germania invii armi all’Ucraina’, non possiamo dedurre da questo che sia di AfD. Potrebbe votare Bsw”.
“Quelli di AfD sono furbi: la loro propaganda è sempre attenta a evitare il neonazismo esplicito”. “Ma questo è un argomento circolare. Se AfD manifesta posizioni neonaziste, ciò proverebbe il suo neonazismo; se le attenua, ciò proverebbe la sua strategia di dissimulazione. In questo modo impedisci alla tua tesi di essere smentita. Per dimostrare che AfD è un partito neonazista dovresti analizzare il programma elettorale, le dichiarazioni individuali, il comportamento parlamentare, i rapporti organizzativi, l’elettorato ed eventuali posizioni incompatibili con l’ordinamento costituzionale”.
“La Corte federale potrebbe mettere AfD al bando?” “Sì, se AfD perseguirà l’obiettivo di compromettere l’ordinamento democratico-costituzionale. Tieni, snocciola le olive”. “Alcuni esponenti di AfD hanno stretti rapporti con l’Institut für Staatspolitik (IfS), il centro culturale dell’ultradestra tedesca. Per esempio Björn Höcke definisce l’IfS ‘un’oasi di rigenerazione spirituale’ e ‘una fonte di ispirazione intellettuale’. Inoltre è documentata la collaborazione tra AfD e movimenti della Nuova Destra come Identitäre Bewegung (‘Movimento Identitario’) e Pegida (‘Europei patriottici contro l’islamizzazione dell’Occidente’), che rielaborano con eufemismi i concetti nazisti di nazione, identità e ordine sociale, per esempio sostituendo l’idea biologica di gerarchia razziale con quella di separazione delle identità etniche e culturali”.
“Vero, ma il rapporto con quegli ambienti non dimostra che AfD coincida con essi. Se Höcke ha rapporti con l’IfS non significa che AfD sia l’IfS. Quanto dell’IfS viene recepito nei programmi di AfD? In che misura l’IfS influenza AfD? Vanno verificati rapporti e meccanismi, non basta limitarsi a documentarne alcuni”. “Comunque AfD è la principale responsabile della normalizzazione delle idee neonaziste”. “Bè, no, la principale non direi. Vi hanno contribuito soggetti e processi diversi: la Nuova Destra, alcuni media e social network, tycoon come Musk, i partiti tradizionali quando hanno recepito temi e frame della destra radicale, altri movimenti politici, oltre a fattori di contesto come la crisi migratoria e i mutamenti socioeconomici e generazionali.
La Cdu, prendendo posizioni più dure sull’immigrazione, ha legittimato AfD senza riuscire a toglierle consenso. Lo stesso può dirsi per Bsw, che a giugno ha addirittura scritto alla dirigenza AfD per proporre maggioranze variabili con AfD, andando quindi oltre la semplice convergenza tematica”.
“Dici che Bsw è una costola della sinistra. Un partito di sinistra che sostiene posizioni reazionarie è ancora di sinistra?” “Ma sinistra/destra non è una scala singola” mi risponde con la stessa premura di Rodolfo per Mimì con la tosse. “Un partito può essere di sinistra su un tema e non esserlo su un altro. Per esempio possiamo separare economia (redistribuzione, welfare, tassazione progressiva, tutela del lavoro), questioni sociali e culturali (immigrazione, nazionalismo, famiglia, multiculturalismo, diritti civili), politica estera (militarismo, pacifismo, rapporti con Russia/Usa/Nato/Israele) e concezione dello Stato e della democrazia (autoritarismo/liberalismo). Un movimento può essere di sinistra in economia e culturalmente reazionario. E’ il caso di Bsw, in cui convergono tesi della sinistra radicale e tesi della destra radicale: difesa del welfare, restrizione dell’immigrazione, nazionalismo, critica del globalismo, anti-atlantismo, opposizione all’invio di armi all’Ucraina. Per questo c’è chi li chiama rosso-bruni. La cosa interessante è che nel 2024 la Wagenknecht, su invito di Conte, intervenne in collegamento video all’assemblea costituente del M5S”.
“Questo spiegherebbe gli articoli sul ‘nazionalismo buono’ di Fassina e Baccaro pubblicati dal Fatto. E invece come me lo spieghi il chorizo che hai appena messo nel calzone di cipolla?” “Hitler lo odiava”.