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F1, la Fia attiva il protocollo contro il caldo estremo a Monza: i piloti possono usare la maglia “speciale” con dei tubi dentro

Le temperature nella gara prevista alle 15 possono raggiungere anche i 35 gradi: via libera all'"Heat hazard protocol", la procedura contro le alte temperature che non piace a tutti i piloti
F1, la Fia attiva il protocollo contro il caldo estremo a Monza: i piloti possono usare la maglia “speciale” con dei tubi dentro
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Il grande caldo che ha colpito l’Italia non risparmia nemmeno i piloti di Formula 1, pronti a scendere in pista a Monza per il Gran Premio d’Italia 2026 oggi, nella gara in programma alle 15, con la Ferrari che parte in seconda fila. Come visto in questi giorni, all’Autodromo ci sono temperature sopra i 30 gradi, con punte fino ai 35 gradi di oggi, domenica 6 settembre. Per questo motivo la Fia ha attivato l’Heat hazard protocol, il protocollo previsto in caso di caldo estremo. Ma in cosa consiste? E da Hamilton a Leclerc e Antonelli, cosa cambia per i piloti in pista?

Le scuderie hanno ricevuto una comunicazione negli scorsi giorni dalla Federazione che prevede la possibilità di utilizzare sulle monoposto un sistema per rinfrescare i piloti. La soluzione è stata introdotta dopo il Gran Premio del Qatar del 2023, disputato in condizioni molto difficili. In quella gara alcuni piloti erano arrivati addirittura a staccare le mani dal volante nei rettilinei per cercare un po’ di sollievo, mentre Logan Sargeant, allora alla Williams, era stato costretto a ritirarsi. Ma di cosa si tratta? Il sistema prevede l’utilizzo di una speciale maglia ignifuga con piccoli tubi al suo interno, attraverso i quali passa un liquido refrigerante. Il liquido viene raffreddato da un’apposita unità montata sulla vettura e collegata all’impianto elettrico. L’obiettivo? Abbassare la temperatura nell’abitacolo e rendere più sopportabili le condizioni per i piloti.

La soluzione, però, non convince tutti. Alcuni piloti hanno segnalato il possibile fastidio provocato dai tubi, che possono esercitare pressione sul corpo quando sono schiacciati contro il sedile. Altri pensano invece che il vantaggio offerto dal sistema non sia abbastanza grande da renderne necessario l’utilizzo. Per questo la Fia ha deciso di non renderlo ancora obbligatorio, lasciando la scelta alle squadre e ai piloti. Chi deciderà di non utilizzare il sistema dovrà però aggiungere 0,5 kg di zavorra alla propria monoposto, per compensare il peso dell’equipaggiamento refrigerante che avrebbe potuto essere installato.

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