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Percosse, minacce e controllo costante nei confronti della compagna: agli arresti domiciliari uomo di 28 anni nella provincia di Reggio Emilia

Le violenze, fisiche e psicologiche, andavano avanti da settembre 2025. Era arrivato anche a minacciarla di morte pubblicamente. Dopo circa un anno la donna è riuscita a raccontare la situazione vessatoria alle amiche, consentendo l'intervento dei Carabinieri
Percosse, minacce e controllo costante nei confronti della compagna: agli arresti domiciliari uomo di 28 anni nella provincia di Reggio Emilia
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Botte, minacce, offese e controlli costanti. A Castellarano, in provincia di Reggio Emilia, il Tribunale del capoluogo emiliano ha disposto gli arresti domiciliari per un uomo di 28 anni per maltrattamenti contro la sua compagna. I comportamenti violenti andavano avanti da tempo: per mesi – secondo gli inquirenti le condotte prevaricatorie vanno avanti da settembre 2025 – la donna è stata non solo vittima di episodi di gelosia retroattiva, e perciò bersaglio di insulti per le sue passate relazioni, ma anche oggetto di aggressioni fisiche, fatte da pugni in testa, schiaffi, spintoni contro le pareti ed episodi di soffocamento/prese al collo (tra cui uno avvenuto durante una vacanza alle terme che le ha cagionato un vistoso occhio tumefatto).

Uno stato di costante soggezione e paura, ulteriormente esasperato dall’isolamento sociale che l’indagato è riuscito a creare attorno alla compagna, pretendendo (e ottenendo) la cancellazione di post e follower dal profilo Instagram. Infine le minacce di morte, talvolta anche esplicite e in presenza di amiche: l’uomo spaventava la donna ricordandole la sua capacità, in quanto praticante di arti marziali (MMA), di ucciderla con un solo pugno.

Le indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, con a capo il Procuratore Calogero Gaetano Paci, sono iniziate a metà agosto 2026, quando la donna è riuscita a raccontare la propria drammatica situazione alle amiche: nonostante l’iniziale ritrosia da parte della giovane, l’analisi di messaggi, foto e audio messi agli atti ha permesso di ricostruire il quadro vessatorio, consentendo così l’intervento dei Carabinieri al fine di far cessare le violenze. La violenza domestica è una realtà ancora fortemente radicata in Italia, come raccontano i dati di un’indagine Istat del 2025 su numeri e forme della violenza sulle donne nel Paese: su campione di oltre 17.000 donne tra i 16 e i 75 anni, il 12,6% di quelle che ha o ha avuto un partner racconta di aver subito violenze all’interno della coppia.

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