Esplosione alla stazione centrale di Augusta in Germania, due feriti lievi: artificieri sul posto
Un’esplosione si è verificata mercoledì mattina, attorno alle 5, alla stazione centrale di Augusta, in Germania. Due persone hanno riportato lievi ferite, probabilmente a causa dello shock acustico provocato dalla deflagrazione. Secondo quanto riferito dalla Bild, un oggetto non ancora identificato è esploso in un passaggio interno dell’edificio della stazione. L’onda d’urto ha inoltre danneggiato alcuni vetri delle finestre. Sul posto sono intervenuti gli artificieri dell’Ufficio criminale regionale della Baviera e la polizia, che ha avviato gli accertamenti per chiarire l’origine e le cause dell’esplosione, al momento ancora sconosciute. L’intervento delle forze dell’ordine ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione nella zona. Le strade attorno alla stazione centrale sono state chiuse al traffico e anche il trasporto pubblico locale è interessato da disservizi. Un portavoce della polizia ha riferito che l’edificio della stazione e il binario 1 sono stati temporaneamente chiusi. Si registrano conseguenze anche sul traffico ferroviario, mentre proseguono le operazioni di messa in sicurezza e le indagini per stabilire che cosa abbia provocato la deflagrazione.
Quello che è avvenuto ad Augusta, non è però l’unico caso recente di ordigni esplosi in Germania. A breve distanza dal presunto tentativo di attentato contro una sottostazione elettrica nel Brandeburgo, Land che confina con Berlino dove è stata danneggiata la linea elettrica, la polizia tedesca indaga su un possibile atto doloso dopo un episodio analogo avvenuto in Nordreno-Vestfalia. Gli agenti sono intervenuti nella sera del 1 settembre in una sottostazione elettrica a Bergheim, nel distretto del Reno-Erft, inizialmente per una presunta anomalia tecnica. In seguito a un cortocircuito, diverse linee sono andate fuori servizio. “Alla luce delle informazioni attualmente disponibili, non riteniamo però che si sia trattato di un guasto tecnico, ma di un atto intenzionale“, ha dichiarato oggi un portavoce della polizia. L’impianto, situato nel quartiere di Rheidt, è gestito dal gestore della rete Amprion. L’episodio non ha provocato interruzioni nella fornitura di energia elettrica per i clienti delle città e dei comuni circostanti. Sul posto sono intervenuti gli specialisti della scientifica. La polizia non ha per il momento fornito dettagli sui danni né sulle modalità con cui avrebbero agito i presunti responsabili. Secondo quanto riferito dall’emittente Wdr, è ancora troppo presto per stabilire se vi sia un collegamento con il sospetto sabotaggio avvenuto nel Brandeburgo. In quel caso, secondo il governo tedesco, l’attacco contro una sottostazione nei pressi della centrale a carbone di Jänschwalde avrebbe avuto l’obiettivo di provocare un blackout su vasta scala.
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