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Di Ufo si parla ovunque, tranne che in Italia: perché Crosetto non si pronuncia?

Il tema sta entrando nelle questioni di Sicurezza nazionale e Difesa, come minaccia emergente. Nel nostro paese non mancano certo le competenze
Di Ufo si parla ovunque, tranne che in Italia: perché Crosetto non si pronuncia?
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Il mese di agosto ha visto l’uscita di importanti testate internazionali sul tema UFO/UAP e intelligenze non umane (NHI): Time ha dedicato la copertina alla questione alieni, col titolo “L’America Sta Finalmente Prendendo Sul Serio Gli Extraterrestri” ma anche Forbes che scrive di cosa accadrebbe dopo la scoperta di intelligenze extraterrestri e Science che dà le linee guida per gli scienziati su come verificare, comunicare e gestire le informazioni sull’intelligenza extraterrestre. Anche le attività parlamentari negli Stati Uniti non hanno avuto pausa e sono continuati i dibattimenti nei Caucus ad esempio nel forum di Capitol Hill Kennedy Caucus Room del Russell Senate Office Building. Sono stati pubblicati i recenti sondaggi della Disclosure Foundation e della Gallup sul tema “UFO-ET, gli ufo sono alieni? Il governo degli Stati Uniti nasconde qualcosa?”. Anche l’Europarlamento ha rilasciato la notizia che la Commissione europea monitora dal 2023 gli Uap, i fenomeni aerei non identificati. E che Bruxelles vuole potenziare le tecnologie per individuarli.

Ma agosto è stato anche l’anniversario di uno dei casi UFO più importanti italiani e del mondo, quando era Presidente della Repubblica Antonio Segni. Il caso della Tenuta della Presidenziale di Castel Porziano avvenuto alle il 20 agosto del 1963, dove un enorme oggetto discoidale di 20 metri di diametro sorvolò l’auto presidenziale sulla quale si trovava l’autista, testimone diretto del passaggio a bassissima quota, provocando robuste vibrazioni scaldando la carrozzeria e lasciando strane interferenze elettromagnetiche. Il caso fu inviato subito ai militari americani impegnati nel Project Blue Book e rimase top secret per decenni, fino alla derubricazione.

Ricordiamo che Pete Hegseth, Capo del ministero della Guerra, ha recentemente dichiarato che coloro che si aggirano intorno alle installazioni militari o governative non sono americani. Non sono russi, cinesi o indiani. Quindi? Stesse dichiarazioni fatte da Marco Rubio. Intanto molti Stati, dal Sud America, al Giappone, sembrano prendere atto della questione Ufo. Proprio adesso che l’Europa come gli Stati Uniti, la Russia e la Cina, sono visitati da misteriosi oggetti che non riusciamo ad intercettare e che, come ha ricordato recentemente Marco Rubio, sorvolano le aree più sensibili come centrali nucleari aree top secret e di intelligence. Il tema entra così nelle questioni di Sicurezza Nazionale e della Difesa, dove gli UAP vengono visti come minacce emergenti. Mi chiedo, quindi: come mai il nostro ministero della Difesa non si pronuncia?

Nel nostro paese non mancano certo le competenze. Le prime interrogazioni parlamentari italiane sul fenomeno risalgono al 1950. Il ministro Crosetto potrebbe vantare tra le più alte e competenze, come il Reparto dell’Aeronautica militare RGS, antesignana nella pubblicazione online dei casi UFO al mondo e di validi collaboratori. L’Italia è stata il terzo paese nella questione aerospaziale, e come non citare anche il progetto di legge all’Europarlamento per una commissione di studio europeo sugli oggetti volanti non identificati del 1994 fatto poi fallire in commissione, da paesi non amici.

Ricordiamo che a dicembre la questione “UFO e Geopolitica” è stata trattata anche al convegno del Copasir presso la sala degli Atti Parlamentari “Giovanni Spadolini” del Senato. Dunque il ministro Crosetto potrebbe chiedere lui la creazione di una Task Foce italiana come pure all’Europa, con un intervento più forte che compete ormai, visto le violazioni dello spazio aereo e marino, alla Sicurezza Nazionale, dalle Intelligence alle agenzie di Cybersecurity e non solo, allora, attendiamo a breve una iniziativa.

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