Il mondo FQ

“Fa parte del nostro percorso, della vita che facciamo. Io ho capito che devo star bene”: Berrettini sull’infortunio di Sinner

L'ex numero 6 del mondo e finalista a Wimbledon 2021 ha parlato dell'assenza del numero uno al mondo e delle sue condizioni: "Questa città mi ha dato tantissime gioie, purtroppo anche qualche delusione"
“Fa parte del nostro percorso, della vita che facciamo. Io ho capito che devo star bene”: Berrettini sull’infortunio di Sinner
Icona dei commenti Commenti

“Ho capito che devo stare bene, creare un ambiente che mi fa stare bene con il mio team, con le persone che mi sono accanto. Grazie a quello poi posso arrivare in campo e gestire determinate difficoltà”. È un Matteo Berrettini riflessivo ma sereno, quello che si racconta a SuperTennis alla vigilia dello US Open 2026. L’ex numero 6 del mondo e finalista a Wimbledon 2021 non perde la voglia di competere, ma confessa allo stesso tempo di aver acquisito nuove priorità e un approccio più sereno, magari più indulgente verso se stesso. “Sto cercando di godermi le cose e di affrontare le difficoltà a testa alta”, ha spiegato. “Questa città mi ha dato tantissime gioie, purtroppo anche qualche delusione, una grossa – ha detto – Questo è uno Slam, è chiaramente un torneo più importante degli altri, ma so che non dovesse andare bene ce ne sarà un altro. Vorrei che New York sia una città da cui prendo energia“, ha svelato Berrettini, reduce da un’eliminazione al primoe al secondo turno tra Montreal e Cincinnati.

Inevitabile un commento su Jannik Sinner, numero uno d’Italia e del mondo che ha rinunciato al torneo per un problema al ginocchio destro. È il suo primo Slam saltato da quando li gioca. “Fa parte del nostro percorso, fa parte della vita che facciamo, dell’intensità di questo sport che è diventata veramente quasi troppa”. Berrettini sfiderà Stan Wawrinka, come a Wimbledon, entrambi sanno bene cosa significhi spingersi al limite e provare a superarlo. Wawrinka infatti non aveva ricevuto la wild card per partecipare, ma con l’infortunio di Kypson gli organizzatori hanno fatto dietrofront, concedendogli l’opportunità di giocare a New York per l’ultima volta: “I grandi sportivi accettano che dei limiti esistono, ma poi riescono a superarli. Non sono mai stato un grande fautore dell’ossessione, per me l’ossessione deve essere sana, non ho mai barattato la mia salute mentale e fisica per questo sport”, ha concluso.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione