“Non c’è una wild card per te”. Poi il commovente saluto social e il dietrofront degli organizzatori: Wawrinka sarà agli US Open per l’ultima volta
La mancata wild card, il saluto social, poi il dietrofront (a causa dell’infortunio di Kypson, destinatario della wild card) degli organizzatori: Stanislav Wawrinka sarà presente agli US Open. Il tennista 41enne, che si ritirerà a fine anno, avrà la possibilità di un “ultimo ballo” nello Slam americano che chiude la stagione dei Major. La decisione è arrivata dopo il forfait di Patrick Kypson, inizialmente inserito tra i beneficiari di una wild card. Il posto lasciato libero è stato così assegnato a Wawrinka, che potrà tornare a calcare i campi di Flushing Meadows per quella che, salvo sorprese, sarà la sua ultima partecipazione al torneo. Un’occasione particolarmente significativa per lo svizzero, visto che proprio a New York, nel 2016, conquistò il terzo e ultimo Slam della sua carriera. “Sono entusiasta di aver accettato la wild card per gli US Open del 2026 e non vedo l’ora di competere di nuovo davanti al pubblico di New York“, ha commentato Wawrinka dopo aver ricevuto la notizia. Ma due giorni fa era andata esattamente all’opposto. Gli Us Open non avevano concesso una wild card al campione svizzero, che aveva deciso di salutare tutti con una lettera emozionante:
“Quando arrivai per la prima volta a New York da un piccolo villaggio in Svizzera, tutto mi sembrava troppo grande. La città. Il rumore. L’energia. La folla. Le luci. Ma anno dopo anno New York è lentamente diventata uno dei miei posti preferiti al mondo. Questa città mi ha sfidato. Mi ha spinto. Ha tirato fuori qualcosa di me che pochi altri posti sono mai riusciti a fare. Ho vissuto alcune delle emozioni più forti della mia carriera qui. Le battaglie, le notti insonni, l’atmosfera incredibile, l’amore del pubblico… ricordi che resteranno con me per sempre. Vincere gli US Open, nella città che non dorme mai, sarà per sempre uno dei momenti più belli della mia vita. Grazie, New York. Grazie, Us Open. Grazie a tutti i fan che mi hanno supportato, incoraggiato, creduto in me e condiviso tutte queste emozioni con me nel corso degli anni Per sempre grato. Per sempre New York”, aveva scritto New York. Ora a sorpresa ci sarà: gli organizzatori gli hanno concesso una wild card per il ritiro di Patrick Kypson.
Una presenza che assume ancora più valore considerando il momento della sua carriera: lo svizzero ha raggiunto il numero 3 del ranking ATP, posizione toccata dopo il trionfo all’Australian Open 2014. Quel successo contro Rafael Nadal in finale fu il primo dei suoi tre Major. Il secondo arrivò al Roland Garros 2015, dove superò Novak Djokovic nell’atto conclusivo, mentre il terzo e ultimo fu proprio quello dello US Open 2016, ancora una volta ai danni del serbo.
Oggi Wawrinka occupa la 127ª posizione del ranking mondiale e nel 2026 ha raccolto finora 7 vittorie a fronte di 15 sconfitte nel circuito maggiore. Nonostante i risultati non siano più quelli degli anni migliori, il veterano elvetico continua a essere capace di regalare prestazioni di grande livello nei tornei più importanti. Lo dimostra anche il rendimento avuto negli Slam disputati quest’anno: terzo turno agli Australian Open, mentre sia al Roland Garros sia a Wimbledon il cammino si è interrotto subito. A Londra, però, Wawrinka ha lasciato il segno nella sfida contro Matteo Berrettini, caratterizzata da ben quattro tie-break e da una battaglia particolarmente spettacolare. Ora, con la wild card arrivata in extremis, resta un ultimo appuntamento da vivere: New York. E per “Stan The Man” sarà l’opportunità di salutare il pubblico dello Slam che, nel 2016, gli regalò uno dei momenti più importanti della sua straordinaria carriera.