Difterite a Palermo, positivo anche il cugino della bimba morta. Iss: “Stesso profilo di resistenza agli antibiotici nei due casi”
È risultato positivo alla difterite anche il cugino della bambina morta nei giorni scorsi a Palermo. A confermare l’infezione sono state le analisi molecolari effettuate dall’Istituto superiore di sanità sul ceppo batterico isolato dal tampone faringeo del bambino, affetto da una sospetta forma di difterite respiratoria.
Gli esami hanno identificato la specie Corynebacterium diphtheriae e, soprattutto, hanno rilevato la presenza del gene della tossina difterica, elemento che conferma la capacità del ceppo di produrre la tossina responsabile delle manifestazioni più gravi della malattia.
Il caso del bambino, tuttavia, presenta caratteristiche cliniche differenti rispetto a quello della cugina deceduta. Il piccolo ha sviluppato una forma non grave di difterite, circostanza che, secondo quanto riferito dall’Istituto superiore di sanità, è riconducibile anche al fatto che era vaccinato.
Un ulteriore elemento emerso dagli accertamenti riguarda il profilo microbiologico dei due casi. I referti del laboratorio dell’ospedale di provenienza indicano infatti che gli isolati ottenuti dalla bambina deceduta e dal cugino presentano lo stesso profilo di antibiotico-resistenza. Un dato che suggerisce una stretta relazione tra i due ceppi, anche se per avere un quadro definitivo sarà necessario attendere il sequenziamento completo del genoma batterico.
L’analisi genomica è tuttora in corso e potrà fornire informazioni più precise sulla correlazione tra i due casi e sull’eventuale origine comune dell’infezione. Gli esperti attendono quindi i risultati conclusivi prima di poter delineare con maggiore certezza la catena di trasmissione.
Al momento, secondo quanto comunicato dall’Istituto superiore di sanità, non risultano altri casi di difterite collegati all’episodio registrato a Palermo. Restano comunque sotto osservazione le persone che potrebbero essere entrate in contatto con i due bambini, nell’ambito delle attività di sorveglianza e degli accertamenti sanitari.
Intanto venerdì verrà effettuata nell’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo, l’autopsia sul corpo di Anna Rosa Bartolotta. La piccola, come hanno riferito i genitori e come poi è stato accertato, non era vaccinata. I genitori sono indagati per omicidio colposo. La coppia ha denunciato gli ospedali che hanno avuto in cura la piccola. In virtù di questa denuncia, i medici che si sono occupati del caso, come atto dovuto, sono stati iscritti nel registro degli indagati.