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Stellantis dà il “bentornati dalle ferie” agli operai di Termoli: tutti con contratto di solidarietà fino ad agosto 2027

I dipendenti addetti e collegati all'unità motori coinvolti sono 1.721. L'annuncio dopo quello di Pomigliano. E Cassino è chiusa fino a settembre
Stellantis dà il “bentornati dalle ferie” agli operai di Termoli: tutti con contratto di solidarietà fino ad agosto 2027
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La realtà si divarica ancora una volta dagli annunci di rilancio in casa Stellantis. L’azienda ha dato il bentornati dalle ferie a tutti i suoi operai della fabbrica di Termoli, annunciando un nuovo contratto di solidarietà che durerà un anno. I dipendenti coinvolti sono 1.721, cioè tutti i lavoratori addetti e collegati all’unità motori Unit Engine V6, Gse e Gme 2.0, T4. L’ammortizzatore sociale era in scadenza il 31 agosto e viene così prolungato fino al 29 agosto 2027.

La stessa scelta, anche in quel caso per un anno, era già stata presa per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco lo scorso 6 agosto: i sindacati avevano spiegato che il gruppo aveva motivato la richiesta di proroga dell’ammortizzatore sociale per 3.750 addetti con il perdurare della crisi del settore automotive, aggravata dal contesto economico e geopolitico internazionale, causa di una forte incertezza sulle prospettive del comparto. I volumi della Panda, del resto, continuano a essere in leggero calo e la linea dell’Alfa Romeo Tonale va via via rallentando e sarà sostituita dal nuovo C-Suv che Stellantis sposterà a Melfi nel 2028.

Attualmente l’unico sito senza contratto di solidarietà è Mirafiori, dove l’ammortizzatore sociale è attivo per i circa 450 tra “ex mascherine” ed ex Pcma. La situazione, tuttavia, non è positiva neanche nello storico impianto torinese: negli scorsi giorni era circolata la notizia di una produzione estesa anche al sabato per due mesi, ma non si tratta di un maggior numero di ordini per la 500 ibrida. Semplicemente, apprende Ilfattoquotidiano.it, le otto giornate sono un recupero dei fermi del primo semestre che altrimenti sarebbero dovuti andare in pagamento. Mirafiori ha riaperto negli scorsi giorni, come anche Melfi dove però il lancio della Ds7 e della Lancia Gamma si sta scontrando con diversi fermi produttivi legati all’approvvigionamento di materiali piuttosto difficoltoso.

Sarà una seconda parte di 2026 ancora di sofferenza per gli impianti italiani. Cassino, quello maggiormente in crisi, è fermo dall’1 agosto e riaprirà i battenti solo a settembre: all’orizzonte non ci sono novità prima della fine dell’anno, quando l’azienda ha promesso il piano di rilancio di Maserati, in partnership con un marchio cinese, che coinvolgerà anche il sito in provincia di Frosinone. La ripresa produttiva generale tra gennaio e giugno è stato un pannicello caldo: i numeri sono migliori del 2025, cioè l’anno peggiore dal Dopoguerra a oggi, ma praticamente sovrapponibili al 2020 durante il quale le fabbriche chiusero per il lockdown legato al Covid.

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