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Ultimo aggiornamento: 10:32

Israele, il deputato di estrema destra Zvi Sukkot distrugge a picconate un monumento palestinese

L'episodio è avvenuto a Nablus. Il politico era scortato dalle Idf. L'esercito di Tel Aviv: "Sukkot e i suoi collaboratori sono poi stati allontanati". Secondo i media locali, la scultura onora un terrorista coinvolto in un attentato nel 2003
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Il video è rimbalzato sui social, ripreso anche dai principali media arabi e israeliani. Il deputato di estrema destra Zvi Sukkot è stato filmato questa mattina mentre distruggeva con altre persone a colpi di mazza il Monumento ai Martiri nel villaggio palestinese di Adama, vicino a Nablus. Sukkot e le persone che lo accompagnavano sono stati presi in custodia dall’Idf e dalla guardia di frontiera. Nel video si vede, durante la distruzione, un soldato che sta di guardia. L’Idf ha dichiarato: “Questa mattina, il deputato e i suoi collaboratori hanno effettuato il ‘tour dei monumenti’ sotto la scorta di truppe delle Forze di Difesa Israeliane, distolte dai loro compiti per questa missione”, aggiungendo che “contrariamente a quanto concordato, i partecipanti hanno agito in modo ingannevole e manipolativo, senza autorizzazione e in completa violazione del piano approvato, e hanno iniziato a demolire uno dei monumenti commemorativi nel villaggio di Adama“. Quando le truppe “si sono accorte di quanto stava accadendo, hanno avvisato i loro comandanti, i quali hanno quindi ordinato alle forze di interrompere il tour e di allontanare Sukkot e i suoi collaboratori dal villaggio”, ha inoltre spiegato l’esercito israeliano. Il monumento distrutto, secondo i media locali, onora un terrorista coinvolto in un attentato del 2003 in cui quattro persone furono uccise e oltre 20 ferite. “Qualche giorno fa ho chiesto all’esercito di intervenire per rimuovere i monumenti che commemorano i terroristi nei villaggi di Adama e Burin, ma purtroppo sono rimasti al loro posto. Perciò sono intervenuto personalmente per farli rimuovere”, ha detto Sukkot in un video.

Chi è Zvi SukkotIn passato è entrato e uscito dalle carceri israeliane con accuse di terrorismo e violenze nei confronti della popolazione palestinese. È stato accusato di aver partecipato all’incendio di una moschea, viveva in una colonia illegale in Cisgiordania, si è reso responsabile di diversi attacchi nei confronti di beni palestinesi e, per tutte queste sue attività, è stato anche escluso dal servizio militare perché considerato un estremista violento. Nel 2023, però, è stato scelto come capo della sottocommissione parlamentare per la Cisgiordania della Knesset. Già nel 2010, all’età di 20 anni, Sukkot è stato arrestato per il presunto coinvolgimento nell’incendio di una moschea nel nord della Cisgiordania, vicino all’insediamento di Yitzhar, dove viveva, ma poi non è stato incriminato. Due anni dopo è stato espulso dalla Cisgiordania perché sospettato di pianificare un attacco contro la popolazione palestinese. Secondo la stampa israeliana, il deputato è anche ex membro del gruppo terroristico di estrema destra ebraico-israeliana La Rivolta che sostiene lo smantellamento dello Stato di Israele in favore di un regno di Israele che segua la legge ebraica. Questo spiegherebbe il suo impegno che nel dicembre del 2015 lo ha portato a organizzare una manifestazione a Tel Aviv contro il servizio segreto interno Shin Bet, colpevole, a suo dire, di torture nei confronti degli ebrei arrestati perché coinvolti nell’attacco incendiario al villaggio di Duma, vicino a Nablus, nel quale morirono tre palestinesi. Un attacco attribuito proprio al gruppo La Rivolta.

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