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Cosa succede alla pelle quando viene esposta alla luce - 2/4

Dal bergamotto al limone: quali ingredienti profumati richiedono attenzione
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Cosa succede alla pelle quando viene esposta alla luce

Queste sostanze, presenti in cosmetici, prodotti naturali ed estratti vegetali, possono provocare dermatiti fotoindotte, cioè reazioni cutanee che si manifestano quando una determinata sostanza viene combinata con l’esposizione alla luce. I sintomi possono includere prurito, arrossamento, gonfiore, bruciore e comparsa di lesioni simili a un eczema. Si tratta di molecole che, in assenza di esposizione ai raggi solari, generalmente non provocano reazioni particolari. Quando però vengono attivate dalla luce ultravioletta, possono innescare processi chimici che modificano la risposta della pelle, favorendo stress cellulare e attivazione di meccanismi infiammatori.

Un esempio storico di queste reazioni è rappresentato dall’olio essenziale di bergamotto. Per decenni è stato uno degli ingredienti più utilizzati nella profumeria e ha dato origine a una manifestazione dermatologica tanto caratteristica da ricevere un nome specifico: la cosiddetta dermatite Berloque, il cui nome deriva dalla parola francese breloque, cioè ciondolo. La reazione compariva infatti spesso sul collo e sul décolleté, nelle zone in cui venivano applicati profumi e fragranze, lasciando macchie pigmentate che ricordavano il disegno di una collana con pendente. La capacità fotosensibilizzante dell’olio essenziale di bergamotto è legata soprattutto alla presenza di bergaptene, una furocumarina che può favorire reazioni cutanee dopo l’esposizione ai raggi solari, come la comparsa di iperpigmentazioni.

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