Risse, vernice rossa e lanci di pietre tra youtuber “giustizieri” e presunti borseggiatori a Venezia. Polemiche tra FdI e Pd
Alcuni youtuber, capitanati dal filippino Mervin Hunter, si sono improvvisati giustizieri anti pickpocket a Venezia. Il gruppo ha postato i video delle sue azioni sulla piattaforma video e sulla pagina social “Dje Media”, che conta oltre 130mila follower. Nelle immagini si vede Hunter che spruzza di vernice rossa o con una pistola ad acqua alcune persone sospettate di borseggi, scatenando talvolta anche reazioni e scontri, con scambio di lanci di sedie, sgabelli e pietre.
Non è la prima iniziativa di Hunter, diventato ormai noto online per i video in cui filma e attacca persone che considera coinvolte in borseggi. Nelle settimane scorse, insieme ai videomaker inglesi di Dje Media – attivo anche all’estero con queste produzioni video di giustizia fai da te – , ha realizzato video a Roma, in cui si vedono i “giustizieri” colpire più volte con pugni e calci i presunti borseggiatori nei vagoni della metro, tra i passeggeri preoccupati e increduli.
La vicenda è entrata anche nella polemica politica, come spesso accade quando si parla del tema della microcriminalità. “Ci mancavano solo gli influencer ad alimentare la violenza e aumentare i pericoli in città: garantire la sicurezza non spetta né a loro né ai privati cittadini, ma alle autorità. La colpa se ciò avviene, però, è dello Stato che fa nulla per combattere l’impunibilità”, ha detto l’assessora alla sicurezza di Fratelli d’Italia Francesca Zaccariotto, che ricorda che finora sono stati denunciati 75 borseggiatori e “sono tutti liberi”. Duro il Partito Democratico: “Dopo undici anni di centrodestra al governo – attacca la consigliera Giulia Albanese – la situazione non ha fatto che peggiorare e ora ci troviamo in mezzo a scene come queste, con i cittadini esasperati. Tra le chiacchiere degli ultimi 11 anni, le promesse disattese dell’assunzione di 200 vigili, la città è ancora all’anno zero”.