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Nubifragi, frane e fulmini al Centro-Nord. In Lombardia sei Comuni isolati e 350 evacuati: “Chiesto lo stato di emergenza”. 6mila senza corrente in Toscana

Temporali e nubifragi colpiscono il Centro-Nord. A Ponte di Legno sfiorata la tragedia: la centralina della cabinovia è infatti stata colpita da un fulmine. In Trentino una colata di fango alta due metri invade la Val Genova. Criticità anche in Friuli Venezia Giulia e in Liguria
Nubifragi, frane e fulmini al Centro-Nord. In Lombardia sei Comuni isolati e 350 evacuati: “Chiesto lo stato di emergenza”. 6mila senza corrente in Toscana
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Il maltempo non dà tregua all’Italia. Temporali violenti, raffiche di vento e grandinate hanno colpito soprattutto Lombardia, Toscana e Trentino, provocando frane, esondazioni, alberi caduti e disagi alla viabilità. Criticità vengono segnalate anche in Friuli-Venezia Giulia e Liguria.

La Regione Lombardia chiederà lo stato di emergenza per i danni causati dal maltempo. Si tratta di esondazioni, frane e crolli che hanno costretto all’evacuazione circa 400 persone in totale. “Ho chiesto al ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, il riconoscimento dello stato di emergenza per i danni provocati dall’ondata di maltempo che si è abbattuta in varie parti del territorio lombardo” ha spiegato il governatore Attilio Fontana che ha incaricato l’assessore al Territorio Gianluca Comazzi e l’assessore alla Protezione civile Romano La Russa di predisporre la documentazione per formalizzare la richiesta. È particolarmente critica la situazione in Val Camonica, dove i vigili del fuoco sono impegnati tra Sonico, Rino di Sonico, Malonno e Vione per fronteggiare frane, colate detritiche ed esondazioni. Nella zona della Val Rabbia una colata di detriti ha distrutto il ponte di Rino di Sonico. Non si registrano feriti, ma sono state evacuate 81 persone, 57 sul lato di Rino e 24 su quello di Garda.

A Ponte di Legno sfiorata la tragedia: la centralina della cabinovia è infatti stata colpita da un fulmine ma sono tutte incolumi le persone che erano presenti. A Malonno il fiume Oglio ha invaso parte dell’abitato. Problemi anche nel Comasco, a Domaso, dove l’esondazione di un torrente ha interessato la SS340 Regina, e in provincia di Sondrio, dove è esondato il bacino dei Forni ed è crollato un ponte pedonale. Nella Bergamasca restano isolati sei Comuni: Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino. Circa 150 persone sono state coinvolte nelle operazioni di evacuazione. A queste si aggiungono circa 200 ospiti di un campeggio di Isola di Fondra, evacuati per il rischio legato a un torrente in piena e a una frana. A Valleve una frana ha isolato un’abitazione: tre persone, tra cui due bambini, sono state messe in salvo dai vigili del fuoco.

In Toscana utenze senza elettricità e problemi alla linea ferroviaria

In Toscana gli interventi dei vigili del fuoco sono proseguiti per tutta la notte per fronteggiare i danni provocati dai temporali e ripristinare circa 6mila utenze elettriche, oltre 2mila delle quali nella provincia di Pistoia. Secondo il consorzio LaMMa, nella giornata di ieri, 20 agosto, sono stati registrati almeno 23mila fulmini e raffiche di vento fino a 106 chilometri orari. Numerosi gli interventi per alberi e rami caduti: a Viareggio un albero è finito sulle auto in sosta, mentre a Empoli un’altra pianta ha occupato la SS67 Tosco-Romagnola. Nessun ferito nei due episodi. Nel Grossetano, a Stiacciole, una tromba d’aria ha scoperchiato il tetto di un edificio. A Pontedera il vento ha danneggiato tre tetti. Disagi anche sulla Firenze-Pisa-Livorno, rimasta chiusa per circa 20 minuti in entrambe le direzioni a causa di rami e detriti sulla carreggiata. Un vigile del fuoco è rimasto ferito durante le operazioni, dopo una caduta dall’alto, ed è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti. A Firenze, in viale Giacomo Matteotti, un albero è caduto sulla linea elettrica della tramvia. Il servizio è stato interrotto per consentire la rimozione della pianta. Danneggiate anche un’auto e tre ciclomotori.

Problemi, sul fronte utenze, anche a Teramo. Dal primo pomeriggio di oggi un grave blackout elettrico ha interessato circa 2mila utenze, nello specifico i quartieri di Via Cona, Colleparco, Villa Mosca, Coste Sant’Agostino, compresi l’ospedale e l’università. I tecnici di E-Distribuzione sono intervenuti installando una power station e predisponendo un ‘cavo attrezzo’. Grazie a questi interventi, in serata le utenze senza luce sono scese a 300, con l’azienda che stima di ultimare le operazioni di ripristino totale entro le ore 22. L’interruzione prolungata ha generato forti criticità all’ospedale Mazzini.
Nonostante l’immediata entrata in funzione dei gruppi di continuità, il perdurare del blackout ha costretto la Asl a ridurre i consumi, limitando ad esempio l’impianto di condizionamento al terzo lotto. Si sono inoltre registrati problemi ad alcuni dispositivi informatici a causa degli sbalzi di corrente.

Forti temporali su Liguria e Fvg

Una colata di fango e detriti alta circa due metri si è riversata a valle di malga Bedole, in Val Genova (Trentino). Il Rio Gabbiolo si è ingrossato fino a esondare. Non risultano persone o mezzi coinvolti perché la strada era stata chiusa al transito, anche pedonale, proprio in previsione dell’ondata di maltempo. In Friuli Venezia Giulia sono state almeno 135 le telefonate al Numero Unico delle Emergenze per i danni provocati dal maltempo. Forti temporali e grandinate hanno causato allagamenti e la caduta di alberi e rami. In Liguria, invece, sono caduti oltre 15 millimetri di pioggia in appena cinque minuti a Levanto, poco dopo le 8 di questa mattina. Le celle temporalesche stanno interessando in particolare il Savonese e lo Spezzino.

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