La Luna ha un nuovo cratere. A provocarlo è stato il secondo stadio di un razzo Falcon 9 di SpaceX, che dopo la sua missione è finito sulla superficie del satellite naturale della Terra. L’impatto è avvenuto il 5 agosto e ha lasciato una nuova depressione sul terreno lunare. A documentare il punto dell’impatto è stata la sonda Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della Nasa, che ha osservato e fotografato la zona tra l’11 e il 12 agosto.
Le immagini permettono di confrontare la superficie prima e dopo l’impatto e di individuare il nuovo segno lasciato dal razzo. Un piccolo cambiamento sulla Luna, ma anche una nuova traccia dell’attività spaziale umana a centinaia di migliaia di chilometri dalla Terra. La LRO è in orbita attorno alla Luna dal 2009 e ha fotografato nel corso degli anni la superficie con un livello di dettaglio sufficiente a documentare anche cambiamenti relativamente piccoli. Proprio questa capacità ha permesso di individuare la nuova depressione e di collegarla all’impatto del Falcon 9.
Il fenomeno ricorda che la superficie lunare non è soltanto un archivio immobile di crateri formati miliardi di anni fa: anche oggi può essere modificata, seppure in modo molto limitato, dagli oggetti costruiti e inviati nello spazio dall’uomo. Le immagini della Nasa consentono ora di osservare da vicino il risultato dell’impatto e di aggiungere un nuovo capitolo alla storia, sempre più lunga, degli oggetti terrestri che hanno raggiunto la superficie della Luna.