Auto elettriche più sicure? Sì, ma aumentano i rischi per chi va a piedi
Le auto elettriche sono una “alternativa sicura” a quelle ad alimentazione convenzionale. Ma non per tutti. Lo rivela l’analisi della UDV, l’ufficio studi dell’Associazione delle compagnie assicurative della Germania (GDV), che ha esaminato le conseguenze di 500 incidenti gravi che hanno coinvolto macchine a zero emissioni a batteria con caratteristiche paragonabili a quelle di vetture con motori a combustione. L’elaborazione è stata accompagnata da una serie di interviste e da approfondimenti sulla “letteratura” esistente.
Le elettriche (che in giugno hanno totalizzato una penetrazione di oltre il 28% in Germania) non comportanto rischi maggiori né è stato rilevato un maggior tasso di incidentalità. Anzi: quello che i ricercatori hanno scoperto è che nei sinistri che hanno coinvolto le elettriche i conducenti hanno perso più raramente il controllo e erano esposti meno all’effetto di alcol e droghe. Insomma: sono risultati mediamente più “responsabili”, con manovre meno rischiose rispetto ai guidatori delle macchine con motori termici.
Almeno dalla valutazione del mezzo migliaio di sinistri, non è stato provato un maggior tasso di incidentalità. Anche per i loro equipaggiamenti, in parte obbligatori sulla base delle nuove normative, le elettriche (che hanno generalmente una minore anzianità di servizio) sono più sicure per gli occupanti, che beneficiano delle misure adottate per proteggere le batterie.
Per gli altri veicoli e per i pedoni, invece, il discorso è diverso. In caso di impatto, le elettriche possono causare più danni perché sono più pesanti. Invece, le BEV sono mediamente coinvolte in maniera maggiore in incidenti alle basse velocità, in particolare in partenza, nelle svolte e nelle manovre in retro. La situazione peggiora inevitabilmente in caso di scarsa visibilità. Soprattutto in fase di avvio, a quanto pare i conducenti delle elettriche sembrano avere problemi con la funzione one-pedal, con la quale si rallenta alzando il piede. E l’età è una sorta di aggravante perché quasi la metà delle persone coinvolte in incidenti provocate da questo problema aveva più di 75 anni.
Gli stessi pedoni faticano ancora a percepire i veicoli a batteria, i cui suoni artificiali sotto i 20 orari non vengono ancora identificati chiaramente. Le compagnie assicurative suggeriscono ulteriori approfondimenti sull’argomento, ma anche interventi sulle segnalazioni acustiche e sulla sicurezza attiva dei veicoli per evitare le collisioni a distanza ravvicinata, oltre che informazioni più approfondite ai conducenti sul funzionamento delle auto elettriche.