Il mondo FQ

Cisgiordania, arrestato un giornalista e videomaker dell’Afp: è il 40esimo cronista detenuto nelle carceri israeliane

Mohammed Awad, 38 anni, è stato prelevato a casa sua, vicino a Ramallah. L'esercito lo accusa di "promuovere il terrorismo di Hamas". La moglie nega
Icona dei commenti Commenti

È stato prelevato a casa sua, bendato e portato via con un furgone militare. Mohammed Awad, 38 anni, è il 40esimo giornalista palestinese detenuto nella carceri israeliani. Cronista di diverse testate locali e videomaker anche per l’agenzia Afp, l’uomo è stato arrestato a Beitunia, vicino a Ramallah, in Cisgiordania.

In un comunicato, il Sindacato dei Giornalisti Palestinesi ha definito il suo fermo “un’estensione della politica sistematica dell’occupazione di prendere di mira i giornalisti palestinesi, un tentativo continuo di mettere a tacere la voce della stampa e ostacolare la diffusione della verità”.

Come quasi la totalità dei giornalisti arrestati o uccisi da Israele, l’esercito israeliano accusa Awad “di aver promosso attacchi terroristici” e di operare per conto di Hamas, senza fornire ulteriori prove o dettagli. Affermazioni respinte dalla moglie, Iman Shalash, che era presente durante il suo arresto.

La Società dei Prigionieri Palestinesi, un’organizzazione non governativa che si batte per i diritti dei palestinesi detenuti, ha calcolato che a oggi sono 40 i cronisti rinchiusi nelle carceri israeliane. Tra questi anche cinque donne. Dal 2023 a oggi sono stati arrestati oltre 250 reporter, quasi tutti poi rilasciati senza accuse. Un numero vicino a quelli degli operatori dei media palestinesi uccisi a Gaza negli ultimi tre anni: oltre 260 sempre secondo l’ong. Una strage senza precedenti nella storia condannata da tutte le principali realtà internazionali che si battono per la libertà di stampa nel mondo.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione