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“Non indossate subito i vestiti nuovi senza averli prima lavati: ecco i rischi per la salute”: l’allarme degli esperti

Gli eco-consigli di Cecilia Frajoli Gualdi (fondatrice di Dress the Change), Pierluca Urbinati (produttore di detergenza ecologica) e Claudia Esposito (divulgatrice della sostenibilità tessile)
“Non indossate subito i vestiti nuovi senza averli prima lavati: ecco i rischi per la salute”: l’allarme degli esperti
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Entrare in un negozio, scegliere un capo che ci piace, togliere l’etichetta e indossarlo subito. Quante volte lo facciamo? Quel profumo caratteristico dei vestiti nuovi trasmette una sensazione di freschezza e pulizia che ci fa pensare che il capo sia pronto per essere indossato. In realtà può accadere il contrario. Nei processi produttivi tessili possono essere impiegati diversi composti chimici, tra cui resine, coloranti, formaldeide, agenti antimicrobici e altre sostanze funzionali o estetiche. Poiché un indumento attraversa un lungo percorso, dalla produzione ai trattamenti di finissaggio, fino al confezionamento, allo stoccaggio, al trasporto e alla vendita, piccole quantità di queste sostanze possono rimanere sulle fibre. Nella maggior parte delle persone ciò non comporta problemi, ma nei soggetti più sensibili o predisposti possono contribuire, in alcuni casi, a irritazioni cutanee, arrossamenti, prurito o dermatiti allergiche da contatto. L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) stima che fino a 5 milioni di persone in Europa siano già sensibilizzate a sostanze chimiche presenti negli articoli tessili e in cuoio e che si registrino fino a 180.000 nuovi casi ogni anno.

Ma non si tratta solo dei vestiti acquistati nei negozi. Sui social questo gesto è diventato un trend: video di “unboxing”, contenuti molto popolari su TikTok e Instagram in cui si aprono davanti alla telecamera pacchi appena ricevuti, mostrando capi d’abbigliamento ancora confezionati e con le etichette attaccate. Spesso, nel giro di pochi secondi, gli indumenti vengono provati e indossati immediatamente, senza alcun lavaggio preliminare. Una pratica sempre più diffusa, soprattutto tra ragazze e ragazzi, ma non esclusiva delle generazioni più giovani, che nasce dall’estetica del momento, dalla gratificazione immediata, dal piacere di sentirsi già dentro il nuovo acquisto.

Il fenomeno riguarda anche una categoria di indumenti per la quale il primo lavaggio dovrebbe essere considerato fondamentale: la biancheria intima e tutti i capi che restano a stretto contatto con la pelle. Top sportivi, leggings, costumi da bagno, slip, reggiseni, body e canottiere aderenti possono rimanere per molte ore a contatto con le zone più sensibili del corpo.

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