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Carburanti, il governo proroga lo sconto di 17 centesimi al litro solo sul gasolio fino al 25 agosto. Niente sulla benzina

La misura si è rivelata poco efficace visto l'aumento dei prezzi deciso nel frattempo dalle compagnie: dello sconto teorico è rimasto circa il 50%. Salvini aveva proposto una tassa sugli extraprofitti delle società petrolifere ma l'idea è rimasta lettera morta. Le opposizioni: "Rinnovano un decreto già fallito"
Carburanti, il governo proroga lo sconto di 17 centesimi al litro solo sul gasolio fino al 25 agosto. Niente sulla benzina
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Il governo continua a racimolare risorse qua e là e allunga di altri 20 giorni il taglio delle accise sul gasolio: nell’ultimo consiglio dei ministri prima della pausa estiva è staro deciso di far proseguire lo sconto di 17 centesimi al litro sul diesel durante il periodo di vacanze estive, continuando peraltro a ignorare il rincaro della benzina. La misura è stata introdotta il 28 luglio ed era costata 125 milioni per 10 giorni, con scadenza il 6 agosto. Si è rivelata poco efficace visto l’aumento dei prezzi deciso nel frattempo dalle compagnie: dello sconto teorico è rimasto circa il 50%. Politicamente era troppo pericoloso far scadere lo sconto proprio all’inizio dell’esodo agostano, con il rischio aggiuntivo di vedere aumentare anche i prodotti nei supermarket per l’aumento dei costi di trasporto, col rischio di proteste feroci da parte di cittadini e associazioni di consumatori. Così ora questa misura proseguirà fino al 25 agosto, dunque. I fondi necessari, circa 245 milioni, saranno trovati non solo con le accise mobili, cioè utilizzando come copertura la maggior Iva incassata sui carburanti stessi, ma anche con tagli alle spese dei ministeri.

I prezzi stellari dei carburanti

Secondo gli ultimi dati del Mimit, il prezzo medio del gasolio self sulla rete ordinaria è salito a 2,100 euro al litro, il livello più alto dal 29 luglio, il giorno successivo all’entrata in vigore del taglio delle accise. La benzina viaggia sugli 1,999 euro, mentre sulle autostrade si trova a 2,084 euro in modalità self e il diesel è a 2,173 euro, in lievissima discesa dai 2,174 di ieri. Gli aumenti arrivano dopo che il Brent, superata la fiammata dei giorni scorsi, è tornato a scendere sotto i 90 dollari al barile. “Il gasolio è sceso in autostrada e salito nella rete stradale, evidente segno del fatto che l’andamento non dipende dalle quotazioni del petrolio ma dalla possibilità o meno di speculare”, ha commentato il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona. L’associazione aveva chiesto al governo di agire anche sulla benzina “con un taglio di 15 cent (18,3 con l’Iva)”. Per trovare le coperture, secondo l’associazione, bisognava “inasprire, come si era inizialmente ipotizzato, la tassazione sul fumo“. La tassazione degli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche? Una cosa “più che condivisibile che chiediamo da anni ma che richiede tempo”.

La proposta di Salvini sugli extraprofitti (lettera morta)

In mattinata il vicepremier e ministro a Infrastrutture Matteo Salvini aveva escluso l’utilizzo come copertura di un aumento delle tasse su sigarette e alcolici – “non mi sembra che vada da nessuna parte, ti do con la mano destra e ti prendo con la mano sinistra” – per rispolverare invece la tassazione degli extraprofitti delle banche ribadendo che “ci sono realtà economiche che in questo periodo fortunatamente, per loro bravura evidentemente, stanno facendo utili che non hanno precedenza nella storia italiana. Penso alle banche, al mondo della finanza e penso al mondo dell’energia“. “Le principali due banche italiane, ma lo dico con estremo rispetto e con gioia, perché più guadagnano più pagano di tasse – ha aggiunto -, hanno chiuso il primo semestre di quest’anno con utili che non hanno mai registrato nella storia. E solo in due superano i 12 miliardi di euro. Bravi, ovviamente ma una parte di questo enorme profitto meritato penso che almeno in parte possa essere restituita alla comunità per abbassare le accise, sicuramente per quelli che vanno in vacanza a Ferragosto, ma soprattutto per quelli che ci lavorano tutti i giorni. E quindi sono scelte che impongono coraggio e visione”. La sua proposta, com’è evidente, è rimasta lettera morta.

Come funzionano le accise mobili (con cui finanziare il taglio)

La premier Giorgia Meloni si è incontrata prima della riunione del governo con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e con il ministro all’Economia, Giancarlo Giorgetti, proprio per discutere della proroga del taglio delle imposte (14 centesimi di accise e 3 centesimi di Iva sui carburanti). Il governo da marzo ha già speso oltre 2 miliardi di euro per calmierare i prezzi dei carburanti, rastrellando i soldi da tutte le parti: aumenti dell’Iva sui carburanti, multe dell’Antitrust alle compagnie energetiche, Fondo per lo sviluppo economico e altro. Il barile è stato raschiato fino in fondo, e con il debito stellare dell’Italia, non ci sono margini per trovare altri soldi nelle pieghe del bilancio. Tuttavia, il governo ha trovato lo stesso i fondi, ricorrendo alle cosiddette accise mobili e a tagli ad alcuni ministeri (“non erano molto contenti”, ha commentato Giorgetti). Una misura inventata dal governo Prodi nel 2008 e poi riformata da Meloni nel 2023. In pratica, il taglio delle accise viene finanziato con l’aumento dell’Iva sui carburanti stessi, dovuta all’aumento del loro prezzo. Non è un taglio immediato, perché bisogna aspettare di sapere quanta Iva si è incassata il mese precedente. E non è neppure un taglio cospicuo. Tuttavia, l’accisa mobile è una misura che si autoalimenta, e non va a toccare il bilancio dello stato (anche se fa mancare un bell’introito fiscale).

Pd: “Il governo vive alla giornata”. M5s: “Fotocopia di un decreto fallito”

Le opposizioni e le associazioni di consumatori da giorni sparano a zero su questa misura bollandola come insufficiente. D’altronde, i soldi per abbassare i prezzi non ci sono, e la guerra fra Usa e Iran – complici le montagne russe su cui imbarca gli alleati Donald Trump – non sembra vicina a una conclusione certa. Per Francesco Boccia del Pd, “l’esecutivo vive alla giornata, rincorre le scadenze senza affrontare le cause strutturali della crisi. Si limita a prorogare provvedimenti temporanei che non incidono realmente sul costo dei carburanti e non danno alcuna certezza a famiglie e imprese”. “Sul caro carburanti il Governo reitera l’errore di dieci giorni fa – commenta Chiara Appendino del Movimento 5 Stelle – Sconto solo sul gasolio e zero risposte per milioni di cittadini che guidano auto a benzina e che per questa maggioranza, semplicemente, non esistono. Nei fatti oggi arriva la fotocopia di un decreto già fallito”.

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