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Terremoto in Toscana, scossa di magnitudo 4.3 avvertita a Lucca, Pisa e Massa Carrara

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia riporta una profondità di otto chilometri ed epicentro a 7 chilometri da Pisa. Il governatore Giani: "Verifiche in corso con il sistema regionale"
Terremoto in Toscana, scossa di magnitudo 4.3 avvertita a Lucca, Pisa e Massa Carrara
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Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata avvertita intorno alle 10:15 nella Toscana settentrionale, tra le province di Lucca, Pisa e Massa Carrara, fino anche a Firenze e a Livorno. Come riportato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto è stato profondo otto chilometri e ha avuto il suo epicentro a 7 chilometri da Pisa.

A Pisa, il centralino dei Vigili del fuoco ha ricevuto diverse chiamate, mentre diverse persone sono uscite dai negozi e dagli uffici per scendere in strada. Sono state disposte evacuazioni precauzionali in alcune strutture pubbliche, tra cui il Comune di Pisa, l’ospedale, il tribunale e l’università. Al momento non si hanno notizie di danni o feriti e i cittadini, dopo i controlli, sono rientrati negli edifici evacuati. “La scossa di terremoto di questa mattina ha comprensibilmente creato apprensione, ma la situazione è sotto controllo” ha detto il sindaco di Pisa, Michele Conti, in un video sui propri canali social. “Abbiamo attivato immediatamente il Centro operativo comunale per coordinare tutte le verifiche insieme a Protezione civile, vigili del fuoco e forze dell’ordine”. I Vigili del fuoco hanno ricevuto richieste di verifica per alcune abitazioni nel centro di Pisa. Intanto si è riunita l’unità di crisi del Policlinico di Cisanello che non ha rilevato particolari criticità, anche se i dettagli della situazione saranno disponibili solo dopo avere ultimato tutte le verifiche. Sul sito di Trenitalia si legge che la circolazione ferroviaria nel nodo di Pisa “è sospesa in via precauzionale per verifiche tecniche” e che “i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono registrare ritardi”. Attualmente si segnalano cancellazioni e ritardi fino a 80 minuti sui treni sia in partenza che in arrivo ma, fa sapere Ferrovie dello Stato Italiane, “la circolazione riprenderà non appena completati i controlli e accertata la piena sicurezza delle linee”.

Anche a Livorno, dove sono state avvertite delle scosse, la Protezione civile ha aperto il Ce.Si (Centro Situazioni) per acquisire notizie ed avviare il monitoraggio. I controlli sono partiti in raccordo con la la Sala Operativa dei Vigili del Fuoco, la Sala Operativa Unificata Protezione civile Regionale e la Protezione civile Provinciale, mentre la Direzione dell’Ospedale di Livorno sta effettuando verifiche su eventuali danni a persone, animali o alle strutture ospedaliere. Anche le associazioni di volontariato si sono rese disponibili, ma attualmente non si riscontrano criticità.

Nel frattempo, altre due scosse di magnitudo 2.3 e 3.2 si sono registrate rispettivamente alle 12.47 e alle 13.03, con epicentro a 4 e 5 chilometri da Pisa e profondità di 10 e 11 chilometri.

Convocata l’Unità di crisi regionale alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika, la Direzione difesa del suolo e Protezione civile, le Prefetture, le Province, i Comuni interessati, i gestori dei servizi essenziali e tutte le componenti del sistema di Protezione civile. Il governatore della Toscana Eugenio Giani ha spiegato con un post su Telegram che proseguono le attività di monitoraggio per valutare eventuali conseguenze e la situazione sul territorio: “Proseguono i controlli su edifici pubblici, scuole e infrastrutture”, ha detto, mentre “il sistema regionale di Protezione Civile resta pienamente attivo e in costante contatto con tutti i territori coinvolti”.

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