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Piedi sul cruscotto in auto? Il gesto che può trasformare un incidente in tragedia

Una posizione molto diffusa durante i viaggi estivi può rendere l'airbag un pericolo e provocare lesioni gravi a bacino, colonna vertebrale e arti inferiori
Piedi sul cruscotto in auto? Il gesto che può trasformare un incidente in tragedia
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Distendere le gambe e appoggiare i piedi sulla plancia dell’auto? Chi siede accanto al guidatore spesso lo fa, specie nei lunghi viaggi estivi. Potrebbe sembrare una postura innocua, rilassante, ma aumenta enormemente il rischio di riportare lesioni gravissime in caso di incidente.

In caso di impatto, infatti, l’airbag frontale del passeggero si apre a una velocità che può superare i 250 km/h, raggiungendo il completo gonfiaggio in pochi millisecondi. Se le gambe si trovano dove non dovrebbero, ovvero sollevate e appoggiate sulla plancia, al momento dell’esplosione dell’airbag vengono proiettate violentemente verso il volto e il torace del passeggero.

Le conseguenze di questo impatto possono essere devastanti per il corpo umano: tra quelle più gravi si registrano le fratture del femore, del bacino e delle anche, le lesioni severe ai legamenti delle ginocchia, i danni alla colonna vertebrale e spaventosi traumi facciali provocati dalle stesse ginocchia che vengono spinte con una forza enorme direttamente contro la testa. In numerosi casi queste lesioni hanno provocato danni permanenti, costringendo le vittime a lunghi e dolorosi percorsi di riabilitazione con una significativa perdita della mobilità generale.

Una delle lesioni più frequenti e complesse riscontrate dai soccorritori in queste circostanze è la frattura dell’acetabolo, ovvero la cavità anatomica ossea del bacino nella quale si articola la testa del femore. Si tratta di un trauma particolarmente grave che richiede complessi interventi chirurgici di ricostruzione e che spesso lascia postumi invalidanti per il resto della vita.

Non meno pericolose sono le possibili lesioni a carico della colonna vertebrale: la violenta e anomala rotazione del corpo causata dall’energia dell’airbag può provocare ingenti danni alle vertebre lombari e cervicali, con complicanze che nei casi più seri arrivano a compromettere irreversibilmente la capacità di camminare.

A peggiorare ulteriormente questo quadro gioca un ruolo fondamentale il posizionamento delle cinture: tenere le gambe sollevate sul cruscotto impedisce infatti alla cintura di sicurezza di aderire correttamente al corpo e svolgere il proprio lavoro, facendola scivolare e alterando la biomeccanica della trattenuta durante l’urto. Quindi, se durante il viaggio la stanchezza comincia a farsi sentire, la soluzione migliore e più responsabile resta sempre quella di accostare nella prima area di sosta disponibile per concedersi una breve pausa, piuttosto che lasciarsi andare a posture inadeguate quanto pericolose.

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