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Serie B, la Juve Stabia (per ora) è salva: “Iscrizione in regola, usata liquidità sana”. Archiviato l’esposto, il Bari resta in C

L'indagini nata dalla segnalazione del club di De Laurentiis, stando a quanto risulta al Fatto, non ha riscontrato l'utilizzo di risorse legate all’inchiesta sulla Domus di Alfredo Guerri, che da giugno è patron del club campano
Serie B, la Juve Stabia (per ora) è salva: “Iscrizione in regola, usata liquidità sana”. Archiviato l’esposto, il Bari resta in C
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Può tirare un sospiro di sollievo la Juve Stabia, anche la Serie B: non ci saranno scossoni ancora prima dell’inizio della stagione, perché la partecipazione dei campani al prossimo campionato non dovrebbe essere a rischio. Nemmeno dopo l’indagine che ha coinvolto la nuova proprietà delle Vespe e l’esposto del Bari di Luigi e Aurelio De Laurentiis, che speravano in una possibile riammissione. Nel documento – un paio di pagine inviate alla Procura della Figc e girate per competenza alla “Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche” il nuovo organismo statale creato al posto della ex Covisoc e presieduto da Massimiliano Atelli – i biancorossi chiedevano di verificare la regolarità dell’iscrizione. Tutto in regola, a quanto risulta al Fatto.

La vicenda è abbastanza paradossale perché è stata proprio l’autorità a traghettare la squadra campana nelle mani della proprietà adesso finita nel mirino della Procura. Nell’ottobre 2025, la Juve Stabia è stata posta in amministrazione giudiziaria dalla Procura di Napoli per presunte infiltrazioni della camorra. Le indagini avevano rilevato il controllo capillare del clan D’Alessandro su settori chiave come biglietteria, steward e sicurezza. Dopo mesi di gestione commissariale per bonificare l’ambiente, il club ha necessitato di un solido aumento di capitale per iscriversi alla Serie B. Così a giugno 2026, l’imprenditore Alfredo Guerri (tramite la sua società Domus S.r.l., già sponsor del club) ha presentato l’offerta decisiva. Il Tribunale di Napoli ha quindi approvato l’operazione di ricapitalizzazione, sancendo il passaggio alla nuova proprietà. Che quindi in teoria avrebbe dovuto essere sicura e garantita. Invece nemmeno un mese dopo è arrivato come un fulmine a ciel sereno lo scandalo dell’inchiesta della Procura di Napoli Nord (Caserta) sulla presunta truffa del superbonus.

I finanzieri hanno sequestrato crediti fiscali generati, indebitamente, con le agevolazioni previste dal Superbonus 110%, per oltre 14,5 milioni di euro, il complesso aziendale e le quote delle società Domus srl e Gold srl, ipotizzando i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Dall’indagine, sono emersi gravi indizi nei confronti del rappresentante legale della società che, per conto di una serie di condominii, ha eseguito interventi di ristrutturazione utilizzando le agevolazioni fiscali previste.

A quel punto, il Bari di De Laurentiis, retrocesso a giugno nel playout contro il Südtirol, e quindi in linea teorica la prima avente diritto a un eventuale ripescaggio, ha voluto vederci chiaro: non è che per l’iscrizione al campionato sono state utilizzate risorse toccate dall’inchiesta? Un dubbio anche legittimo, vista la situazione: nel caso, la Commissione statale che verifica i bilanci dei club e quindi la FederCalcio avrebbero potuto muoversi in autotutela e annullare l’iscrizione. Ma così non è stato. Il Fatto può confermare che dagli accertamenti effettuati dalle istituzioni è emerso che per l’iscrizione è stata utilizzata solo liquidità sana. Del resto, è la versione che aveva già fornito l’amministrazione giudiziaria della Juve Stabia, spiegando che “tutte le attività e le pratiche amministrative, economiche e finanziarie necessarie per l’iscrizione della S.S. Juve Stabia al campionato sono state curate direttamente ed esclusivamente dall’Amministrazione Giudiziaria”, e “per l’iscrizione al campionato non sono stati utilizzati crediti d’imposta riconducibili alla Domus S.r.l., né crediti fiscali appartenenti ad altre società o imprese”. Ed è ciò che verrà risposto ufficialmente in queste ore anche al Bari, procedendo all’archiviazione dell’esposto. In Puglia devono rassegnarsi alla C. La Serie B della Juve Stabia non è a rischio. Per il momento. Poi se le vicende giudiziarie in questione condizioneranno in qualche modo il suo campionato è un’altra storia.

X: @lVendemiale

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