Giornalista carbonizzato, Salvini subito all’attacco: “L’omicida è un tunisino clandestino, vada in carcere nel suo paese”
Lo schema è sempre lo stesso: fatto di cronaca, strumentalizzazione politica da parte delle destre. Non fa eccezione il caso del giornalista Luca Esposito, ucciso da un 26enne tunisino che oggi ha confessato il delitto. Neanche il tempo di metabolizzare la cronaca e capire il movente del delitto, che il vicepremier e ministro dei Trasporti Matteo Salvini è passato all’attacco, soffiando sui soliti temi che contraddistinguono la propaganda della Lega: “Grazie alle Forze dell’Ordine per la rapida cattura di questo assassino. Adesso che vada in carcere al suo Paese, non qui a spese degli italiani” ha detto il leader della Lega su X. Poi il solito messaggio in chiave elettorale sulla sicurezza: “È ormai urgente – ha scritto Salvini – che, come propone la Lega da tempo, si schierino migliaia di militari a protezione delle nostre città. Nessuna persona perbene può aver paura di avere donne e uomini in divisa ovunque”.
Molto diversa la posizione di Pierluigi Melillo, direttore di OttoChannel, la testa per cui Esposito lavorava come opinionista sportivo. Commentando l’arresto dell’uomo ritenuto colpevole dell’omicidio: “Sulla tragica e orribile fine di Luca ci auguriamo che ora cali un velo, se non di silenzio almeno di corretta discrezionalità. Sui social, invece, c’è stata la solita sguaiata cattiveria che caratterizza la piazza virtuale. Anche questo scempio Luca non lo meritava”.