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Dazi, Trump è pronto a nuove tariffe su 60 Paesi. E annuncia una stretta del 50% sulle merci canadesi

Secondo il Financial Times, il presidente degli Stati Uniti vuole introdurre le nuove sanzioni prima della scadenza del 24 luglio. Di certo c'è la nuova tariffa sulle merci provenienti dal Canada per un valore di 20 miliardi di dollari
Dazi, Trump è pronto a nuove tariffe su 60 Paesi. E annuncia una stretta del 50% sulle merci canadesi
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Donald Trump minaccia nuovi dazi su decine di Paesi già da questa settimana. Secondo il Financial Times, l’amministrazione americana ha predisposto diverse opzioni per consentire al presidente di introdurre nuove tariffe prima della scadenza dei dazi globali del 10% il 24 luglio.

Le tariffe a termine erano state introdotte come misura provvisoria, ma ora l’amministrazione statunitense è pronta a sostituirle con un nuovo pacchetto. Per il quotidiano britannico nel mirino ci sarebbero sessanta Paesi. Le nuove misure in un primo momento dovrebbero prevedere tariffe sempre del 10%, ma l’amministrazione americana starebbe lavorando per imporre dazi ancora più elevati. I consiglieri della Casa Bianca hanno però espresso timori per le possibili ripercussioni in vista delle elezioni di metà mandato. Rispetto ai provvedimenti precedenti, questa volta cambia la strategia: la soluzione individuata dall’amministrazione passa attraverso una norma del Trade Act (1974), la Section 301. Questa procedura richiede un’indagine formale, consultazioni pubbliche e audizioni prima dell’entrata in vigore delle misure. Una volta introdotti, però, i dazi possono restare in vigore per quattro anni ed essere successivamente rinnovati.

Di certo per ora c’è la stretta nei confronti del Canada: Trump ha annunciato dazi del 50% sulla maggior parte delle merci importate da Ottawa. Se il governo canadese non si impegna a eliminare le “barriere commerciali discriminatorie” verso i prodotti statunitensi, le sanzioni potrebbero entrare in vigore già tra trenta giorni. La nuova tariffa vuole colpire gran parte delle esportazioni canadesi verso gli Stati Uniti, comprese quelle che oggi sono esentate sulla base dell’accordo commerciale Cusma (Canada-Stati Uniti-Messico). Si parla di vino, mazze da hockey e cemento per un valore di circa 20 miliardi di dollari. La misura per la Casa Bianca è una risposta agli interventi del Canada in seguito ai dazi imposti da Trump e alle restrizioni su alcuni settori statunitensi come quello delle automobili, dei prodotti lattiero-caseari e quello degli alcolici. Il 20 luglio il presidente degli Stati Uniti aveva inoltre annunciato dazi del 25% sulle merci provenienti dal Brasile.

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