Trump, che imbarazzo durante la premiazione: i fischi dello stadio, poi Rodri lo allontana prima di alzare la coppa
Ha voluto i Mondiali con tutte le sue forze, li ha ottenuti e si intestato l’atto conclusivo: la finale e la consegna della Coppa del Mondo alla Spagna, vittoriosa 1-0 contro l’Argentina. Poi ha cercato di mettersi in mezzo per apparire in tutte le foto, ma un coraggioso Rodri – a differenza di Infantino – lo ha gentilmente (ma con il volto parecchio infastidito) accompagnato fuori dall’inquadratura per permettere alla squadra di avere una foto solo per sé. Donald Trump ha chiuso come peggio non poteva il suo Mondiale, cercando di replicare quanto fatto con il Chelsea al Mondiale per Club 2025, ma questa volta è stato rifiutato esplicitamente dai giocatori spagnoli.
E prima ancora si è preso dei fischi fortissimi al suo ingresso in campo con l’amico e presidente della Fifa Gianni Infantino. Fischi e “buu” talmente forti che secondo i giornalisti al seguito del presidente degli Stati Uniti, quando Donald Trump è entrato in campo per le premiazioni, il rumore dello stadio era a 78 decibel. L’ingresso del tycoon ha scatenato una reazione che ha portato, riferiscono i giornalisti del pool, i decibel a 84, che nella scala indica un aumento decisamente alto.
Successivamente appunto, dopo aver consegnato la coppa del Mondo agli spagnoli, si è attardato a lasciare il palco. Trump, sorridente e divertito, è rimasto vicino ai giocatori pochi secondi, giusto il tempo per apparire nelle prime foto celebrative dell’evento, con Infantino – parecchio imbarazzato – che timidamente gli chiedeva di spostarsi per lasciare spazio ai giocatori. Alla fine ci ha pensato il capitano della Spagna Rodri ad accompagnare di lato Trump, con Infantino che è subito corso al fianco del presidente Usa per non lasciare solo lì ai margini della premiazione.
Dopo la finale, Trump ha provato a rimediare: ha dichiarato che non “c’è nessuna tensione con la Spagna” alla cui nazionale ha consegnato al Coppa del mondo. Pochi giorni fa aveva invece minacciato di tagliare tutti i rapporti commerciali con Madrid. Il presidente americano ha incontrato durante la finale dei Mondiali re Felipe e il premier Pedro Sanchez. “Non c’è alcuna tensione. Non c’è tensione con nessuno”, ha dichiarato Trump parlando con i giornalisti. La tensione però si è vista con i giocatori della Spagna: in molti hanno anche evitato di stringergli la mano durante la consegna della medaglia d’oro.