Mondiali, chi ci sarà nello show prima e durante la finale: da Shakira e Madonna a Laura Pausini, un cast stellare tra presente e passato - 2/2
Mondiali, chi ci sarà nello show prima e durante la finale: da Shakira e Madonna a Laura Pausini, un cast stellare tra presente e passato
Il calibro degli artisti convocati per la finale dei Mondiali di calcio 2026 tra Spagna–Argentina, tra cerimonia di chiusura e intervallo, è quello dei grandi eventi. Se il Super Bowl ha scelto per il 2026 il reggaeton del portoricano Bad Bunny, un macina hit da classifica, la FIFA per la finalissima di domenica 19 luglio al MetLife Stadium di New York (inizio ore 21 italiane) ha virato su un cast variegato di stelle tra passato e presente. A cominciare da Shakira, che ha firmato l’inno ufficiale dei Mondiali Dai Dai insieme al cantautore e produttore nigeriano Burna Boy. Potrebbe essere proprio l’artista colombiana ad aprire lo show dell’intervallo. Alla fine, se si riflette sulla musica associata al pallone, è lei che viene in mente. Nel 2006, durante la cerimonia di chiusura della Coppa del Mondo in Germania, ha cantato Hips Don’t Lie e nel 2014, in Brasile, si è ripetuta con il brano Dare (La La La), che suonava anche nelle cuffie dei tifosi e ai party post partita. Ma il suo legame con i Mondiali è segnato in primis da Waka Waka, tormentone di Sudafrica 2010 da oltre 4,5 miliardi di views solo su YouTube. C’è da scommettere che anche gli 80mila del MetLife Stadium la canteranno.
Icona assoluta di musica e stile da oltre 40 anni, a New York ci sarà anche Madonna, reduce dal successo del suo nuovo disco Confessions II, che ha debuttato al primo posto della graduatoria Billboard 200. Prima artista a conquistare il riconoscimento in quattro decenni diversi (1980, 2000, 2010 e 2020), secondo ESPN la regina del pop potrebbe scegliere di intonare Vogue e Music, con un effetto da enorme karaoke collettivo. Per la quota K-Pop, i BTS sarebbero pronti a promuovere uno dei brani del nuovo album Arirang e poi far scatenare il pubblico con Dynamite, testo in inglese e perfetta per un live da stadio. A Justin Bieber, popstar dall’età di 15 anni, non mancano le hit a cui attingere: da Sorry a Love Yourself ai brani dell’ultimo album Swag, fino a Beauty and a Beat, tornata a scalare le classifiche globali. Il gran finale, stando ancora a ESPN, sarà affidato a Dai Dai. Un’esibizione corale accompagnata dal direttore d’orchestra venezuelano Gustavo Dudamel, dai Coldplay e dal coro della più grande scuola elementare di Staten Island, PS22. Nello show, inoltre, avranno un ruolo anche i pupazzi Muppet e i personaggi del programma televisivo Sesame Street.
La cerimonia di chiusura è anche italiana, c’è Laura Pausini
L’avvio della festa, però, è previsto già 90 minuti prima del calcio d’inizio. Durante la cerimonia di chiusura si esibiranno Robbie Williams, la cantante e attrice statunitense Nicole Scherzinger e Laura Pausini, che insieme all’artista britannico intonerà l’inno ufficiale della FIFA Desire. “Un anno fa Robbie Williams mi ha invitato a unirmi a lui (…) ed è stato un vero onore condividere questa canzone con un artista così iconico – ha scritto la cantante romagnola su Instagram –. Avere la possibilità di adattare una parte del testo in spagnolo, una lingua che ha avuto un ruolo così importante nella mia vita e nella mia carriera, ha reso l’esperienza ancora più speciale. Dopo averla eseguita insieme per la prima volta a New York lo scorso anno, torneremo su quel palco, questa volta affiancati da Nicole Scherzinger, per un altro momento indimenticabile che celebra il potere della musica, del calcio e delle emozioni che uniscono le persone”. Nella lineup anche Post Malone, amatissimo negli USA. Secondo le indiscrezioni, potrebbe cantare I Had Some Help e Sunflower. Tra gli ospiti ci sarà anche lo streamer IShowSpeed, diventato virale grazie alle sue dirette dalle tribune, mentre Tom Cruise farà un’apparizione speciale, forse per pubblicizzare i Giochi di Los Angeles 2028. A cantare l’inno nazionale statunitense sarà Jennifer Hudson, tra i pochi artisti al mondo ad aver vinto un Emmy, un Grammy, un Oscar e un Tony Award, il più prestigioso riconoscimento dell’industria teatrale.
La finale che si intreccia con la storia (e una foto)
La FIFA, insomma, ha pensato in grande all’intrattenimento extra-campo. Ma anche se, tra show e pause varie, la finale sfonderà quasi con certezza il muro delle due ore abbondanti, per gli appassionati i riflettori sono tutti puntati su una partita che si candida a essere un instant classic degli ultimi quindici anni di calcio. Spagna e Argentina si giocano la Coppa del Mondo in un match che potrebbe coronare la carriera già leggendaria di Lionel Messi. Oppure, essere un passaggio di testimone con Lamine Yamal, scritto nella storia quando ancora nessuno lo sapeva. In una foto del 2007 che, comunque finisca, è già diventata il simbolo di questa finale.