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Addio a Osvaldo Bagnoli, chi era l'allenatore che ha portato la provincia allo scudetto: "Non urlava mai" - 2/2

Si è spento all'ospedale di Borgo Roma, nella città che lo aveva adottato e dove ha firmato la più grande impresa nella storia del campionato italiano
Addio a Osvaldo Bagnoli, chi era l'allenatore che ha portato la provincia allo scudetto: "Non urlava mai" - 2/2
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Addio a Osvaldo Bagnoli, chi era l’allenatore che ha portato la provincia allo scudetto: “Non urlava mai”

Milanese di nascita, dopo una lunga carriera da calciatore iniziò ad allenare nelle categorie inferiori prima di approdare al Verona nel 1981. In pochi anni Osvaldo Bagnoli, morto oggi a 91 anni, trasformò la squadra gialloblù in una realtà capace prima di conquistare la promozione e poi di stabilirsi ai vertici del calcio italiano, fino al trionfo della stagione 198485.

Il segreto di quel Verona, come hanno raccontato negli anni i suoi protagonisti, era soprattutto il suo allenatore. Bagnoli non era un uomo da grandi discorsi o sfuriate nello spogliatoio. Preferiva la calma, il dialogo e la fiducia nei confronti dei suoi calciatori. “Non urlava mai”, ha ricordato il capitano Roberto Tricella al FattoQuotidiano.it nel quarantennale dello scudetto, spiegando come il tecnico riuscisse a trasmettere serenità e responsabilità a tutto il gruppo. Il suo calcio era fatto di organizzazione, equilibrio e semplicità, senza inutili complicazioni tattiche.

Dopo l’esperienza veronese arrivarono le panchine di Genoa e Inter. Con i rossoblù sfiorò un’altra impresa, portando la squadra fino al quarto posto e alla semifinale di Coppa Uefa. Con i nerazzurri raggiunse invece la finale della Coppa Uefa nel 1994, persa contro il Salisburgo. Negli ultimi anni Bagnoli era diventato una figura quasi leggendaria, lontana dai riflettori ma profondamente rispettata da tutto il mondo del calcio. Nel 2017 era stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano e l’anno successivo era stato nominato presidente onorario dell’Hellas Verona.

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