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Operaio muore schiacciato da un rullo nel Trevigiano, stava soccorrendo un collega. Nel Leccese un lavoratore folgorato mentre posa la fibra

Francesco Vona, 39 anni, muore cercando di salvare un collega. Nel Leccese un 33enne folgorato durante lavori per la fibra ottica
Operaio muore schiacciato da un rullo nel Trevigiano, stava soccorrendo un collega. Nel Leccese un lavoratore folgorato mentre posa la fibra
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Due lavoratori di 39 e 33 anni sono morti a distanza di poche ore l’uno dall’altro, nel Trevigiano e nel Leccese. Questa mattina, giovedì 16 luglio, un operaio ha perso la vita in una cava di Giavera del Montello, schiacciato da un rullo. Si chiamava Francesco Vona e stava lavorando nel sito della Postumia Cave, quando è intervenuto in soccorso di un collega.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, infatti, il 39enne, nel tentativo di aiutare un collega rimasto incastrato con un braccio durante un intervento di manutenzione a un nastro trasportatore, è rimasto a sua volta impigliato nel macchinario, perdendo tragicamente la vita. “Un collega ci ha raccontato che si erano salutati all’inizio del turno augurandosi una buona giornata, senza immaginare quello che sarebbe successo poche ore dopo – dicono i sindacalisti della Filca Cisl Belluno Treviso, Marco Rossitto e Andrea Padrin, tra i primi oggi ad arrivare sul luogo della tragedia – Tutti ci hanno descritto Francesco come una persona generosa, sempre disponibile ad aiutare gli altri. Quando ha visto il collega in difficoltà ha agito d’istinto, probabilmente senza pensare al pericolo”.

“Oggi ci troviamo ancora una volta a commentare una morte sul lavoro che ci lascia sgomenti – aggiugono – e che dimostra come, nonostante i progressi compiuti sul piano normativo, la battaglia per la sicurezza sia tutt’altro che conclusa”. Il reggente della Cisl Belluno Treviso, Massimiliano Paglini, esprime il cordoglio da parte dell’intera organizzazione sindacale. “Una tragedia come questa – dice – ci richiama ancora una volta alla responsabilità collettiva di fare tutto il possibile perché nessuno perda la vita mentre lavora. La sicurezza non può essere considerata un adempimento burocratico, ma deve diventare un valore condiviso e un investimento permanente. È necessario rafforzare la prevenzione attraverso una formazione continua e partecipata, capace di accrescere la consapevolezza dei rischi e il senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti. Allo stesso tempo è indispensabile garantire la piena applicazione delle norme, intensificando i controlli e la vigilanza nei luoghi di lavoro e investendo nella diffusione della cultura della sicurezza”.

Nel Leccese, a Montesano Salentino, un operaio di 33 anni, di nazionalità marocchina, è stato colpito da una scarica elettrica mentre stava eseguendo lavori di posa della fibra ottica ed è morto folgorato. Il 33enne, secondo quanto riferito, lavorava per una ditta specializzata in lavori per l’installazione della fibra

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