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Il meccanismo biologico: capillari schiacciati e cellule che muoiono senza ossigeno - 3/4

In un intervento sul Corriere della Sera, l'epidemiologo analizza i meccanismi biologici della sindrome metabolica, che colpisce un terzo degli adulti. Dallo studio dell'Istituto dei Tumori di Milano alla cura immediata della tavola
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Il meccanismo biologico: capillari schiacciati e cellule che muoiono senza ossigeno

Per comprendere come una condizione metabolica possa scatenare tali patologie, è necessario analizzare i processi cellulari che avvengono nel tessuto adiposo viscerale. Il motore principale di questo deterioramento è lo stato infiammatorio cronico, una sorta di “infiammazione silente” che agisce nell’ombra. Berrino ne descrive la dinamica con precisione meccanica: “Le cellule adipose viscerali troppo ricche di grasso schiacciano i capillari sanguigni che le nutrono, per cui alcune muoiono per mancanza di ossigeno e attirano cellule dell’infiammazione a rimuovere i detriti. Queste ultime producono sostanze infiammatorie che, da un lato, danneggiano il rivestimento interno dei vasi sanguigni contribuendo all’aterosclerosi e, dall’altro, stimolano la proliferazione cellulare, creando un ambiente interno favorevole alla crescita dei tumori”. A questo processo si somma la resistenza insulinica. L’afflusso massiccio di grassi e molecole infiammatorie verso il fegato e i muscoli finisce per bloccare e “interferire con il segnale dell’insulina”, provocando di conseguenza l’innalzamento della glicemia, dei trigliceridi e delle lipoproteine che aggrediscono le pareti dei vasi sanguigni.

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