Emergenza caldo, il tasso di mortalità nel mese di giugno segna +3% tra gli over 65: Torino la città più colpita
Un eccesso di mortalità che la cabina di regia del ministero della Salute definisce “contenuto”. L’analisi dei dati di sorveglianza sulle persone over 65 ha evidenziato, per il periodo 25 maggio/30 giugno, sul totale delle città considerate, che l’eccesso di mortalità ha registrato un +3%. Un dato più basso rispetto alle attese “anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei”. Il mese di giugno del 2026 è stato “il secondo più caldo di sempre”.
Quella di oggi è stata la terza riunione della cabina di regia del Ministero, prevista nell’ambito del Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo. Nel corso della riunione sono stati analizzati, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (DEP), i dati relativi al periodo 25 maggio/30 giugno.
I sistemi di allerta sul caldo hanno previsto, in Italia, condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di dieci giorni al Nord, dieci giorni al Centro e quattro giorni al Sud. Si segnala il caso della città di Torino in cui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale. Proprio a Torino si è verificato un “eccesso statisticamente significativo della mortalità nella popolazione over 65 a Torino”.