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Crema, accoltellato un 19enne egiziano: tre fermati. Ipotesi guerra tra bande

Colpito da diversi fendenti, il giovane è deceduto in ospedale. La cittadina era già stata teatro di un omicidio simile lo scorso aprile. Il sindaco: "Più risorse alle forze dell'ordine"
Crema, accoltellato un 19enne egiziano: tre fermati. Ipotesi guerra tra bande
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Un 19enne egiziano, Youssef Rama Abdelaziz, è morto nella notte dopo essere stato accoltellato nel parcheggio di un supermercato a Crema. L’aggressione è avvenuta intorno alle 2:30: colpito da almeno tre fendenti al torace e all’addome, il giovane ha provato ad allontanarsi, accasciandosi su un marciapiede a una ventina di metri di distanza. Lì è stato soccorso dagli uomini del 118 che lo hanno trasportato all’ospedale Maggiore di Cremona, dove è stato constatato il decesso. Nel pomeriggio, su ordine della Procura, i carabinieri hanno fermato tre sospettati tra i 23 e i 25 anni, tutti residenti nel Cremasco: uno di loro, di origine albanese, è stato riconosciuto da un testimone. I militari indagano per ricostruire il contesto in cui è maturata l’aggressione: l’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di una resa dei conti fra bande di stranieri presenti nella cittadina, dove è già avvenuto un omicidio simile lo scorso aprile, quando un ventenne era stato massacrato a coltellate e colpi di spranga da un ragazzo di appena 17 anni. Da mesi infatti il centro in provincia di Cremona è teatro di una faida fatta di furti e risse, che almeno in un caso hanno visto tra i protagonisti proprio la vittima. In base a quanto accertato finora, l’agguato è stato preceduto da uno scontro tra due gruppi andato in scena prima della mezzanotte.

“Un altro accoltellamento, un’altra giovane vittima.Di fronte a una tragedia come questa il primo dovere è quello del rispetto per la vittima, per la sua famiglia e per il lavoro degli investigatori. Ma sarebbe sbagliato fermarsi a questo e fingere che la sicurezza non sia un problema reale: lo è e va affrontato con grande decisione dallo Stato”, afferma in un lungo post su Facebook il sindaco della città, Fabio Bergamaschi (Pd). “Le persone perbene, quale che sia la loro provenienza e il loro contesto sociale di riferimento, sono la grandissima maggioranza e non vogliono e non possono sentirsi ostaggio di giovani e giovanissimi delinquenti che usano il coltello con una disinvoltura agghiacciante“, afferma. “Serve più Stato sul territorio. Più Stato nella comunità. Per questo ribadiamo la necessità di un incremento delle risorse a disposizione delle forze dell’ordine, una richiesta che avevo già formalmente indirizzato al governo, al ministero degli Interni, negli scorsi mesi”.

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