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Caso Balogun, gli eurodeputati M5S, PD e AVS a Malagò: “La Figc chieda un’indagine su Infantino”. Morace: “Non può finire nel dimenticatoio”

Il riferimento è a quanto successo con l'attaccante degli Usa, espulso contro la Bosnia-Erzegovina e poi disponibile contro il Belgio per la revoca della squalifica da parte della Fifa
Caso Balogun, gli eurodeputati M5S, PD e AVS a Malagò: “La Figc chieda un’indagine su Infantino”. Morace: “Non può finire nel dimenticatoio”
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“Il caso Balogun non può finire nel dimenticatoio perché solleva pesanti ombre sull’indipendenza e l’imparzialità delle procedure disciplinari della Fifa”, comincia così una nota dell’ex calciatrice Carolina Morace, oggi europarlamentare del Movimento 5 Stelle. “In una lettera inviata al presidente della Figc, Giovanni Malagò, da me promossa e cofirmata dai 32 europarlamentari di M5S, Pd e Avs, chiediamo che la Federazione promuova l’apertura di un’indagine indipendente da parte della Commissione Etica della Fifa”, scrive ancora Morace. Gli eurodeputati in questione hanno infatti chiamato in causa il presidente della Figc Giovanni Malagò sul caso ai Mondiali che ha fatto discutere il mondo intero per qualche giorno. Una mossa che nei giorni precedenti era stata adottata anche da altri eurodeputati.

Il riferimento è appunto a quanto successo con l’attaccante degli Usa Folarin Balogun, espulso contro la Bosnia-Erzegovina e poi disponibile ugualmente nel match successivo perso dagli Stati Uniti contro il Belgio dopo che la Fifa ha deciso di sospendere la sua squalifica. Decisione arrivata per un’interferenza del presidente Usa Donald Trump che – per sua stessa ammissione – ha chiamato il presidente della Fifa, Gianni Infantino, per discutere del caso.

Nella lettera, come ribadito poi da Morace nella sua nota e come riportato dall’Adnkronos, i parlamentari europei sollecitano la Figc a farsi promotrice di una verifica indipendente sulle procedure disciplinari adottate dalla federazione internazionale, esprimendo “preoccupazione” per vicende che, a loro giudizio, rischiano di minare “la credibilità e l’integrità del calcio internazionale”. Secondo i firmatari della missiva, datata Bruxelles 10 luglio e indirizzata a Malagò, “la decisione di sospendere l’esecuzione della squalifica automatica inflitta al calciatore statunitense Folarin Balogun, consentendogli di prendere parte alla successiva gara del Campionato del Mondo Fifa, ha sollevato interrogativi significativi sull’indipendenza e sull’imparzialità delle procedure disciplinari della Fifa”.

Gli eurodeputati ricordano inoltre “le preoccupazioni già espresse da numerosi membri del Parlamento europeo e dall’organizzazione indipendente FairSquare riguardo al rispetto del principio di neutralità politica da parte della Presidenza della Fifa”, richiamando lo Statuto della federazione internazionale e il Codice etico, che impongono indipendenza, integrità e neutralità ai propri dirigenti. Per questo, nella lettera chiedono formalmente a Malagò che la Figc, “in qualità di associazione membro della Fifa, sostenga formalmente la richiesta di apertura di un’indagine da parte della Commissione Etica della Fifa”, affinché venga accertato “se le procedure disciplinari siano state svolte nel pieno rispetto dei regolamenti Fifa”, “se vi siano state interferenze esterne o pressioni politiche nel procedimento relativo alla sospensione della squalifica del calciatore” e “se siano stati rispettati i principi di indipendenza, imparzialità e neutralità previsti dallo Statuto e dal Codice Etico Fifa”.

I firmatari precisano che “la presente iniziativa non intende mettere in discussione i risultati sportivi né coinvolgere singoli atleti, ma mira esclusivamente a tutelare un principio fondamentale: le regole devono essere uguali per tutti e devono essere applicate senza eccezioni, indipendentemente dal peso politico o istituzionale dei soggetti coinvolti”. E aggiungono: “Siamo convinti che la trasparenza rappresenti il presupposto indispensabile per preservare la fiducia di milioni di tifosi, atleti e federazioni nell’operato della Fifa”.

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