Il mondo FQ

Schiaffi, strattoni e calci agli studenti: arrestato insegnante di un centro educativo islamico a Jesi

L'uomo, un 37enne del Bangladesh, avrebbe strattonato un bambino, colpendolo con una penna e con schiaffi alla testa e avrebbe sferrato calci a un altro minore costringendolo anche a tenersi le orecchie
Schiaffi, strattoni e calci agli studenti: arrestato insegnante di un centro educativo islamico a Jesi
Icona dei commenti Commenti

Strattoni, colpi con un penna usata come coltello, schiaffi sulla testa, calci. Un insegnante di religione di un centro educativo islamico di Jesi, nell’anconetano, è stato arrestato ed è ora ai domiciliari per aver inflitto vessazioni fisiche e morali ad almeno quindici studenti.

L’uomo, un 47enne originario del Bangladesh, insegnante presso il centro di Al Taqwa, secondo l’accusa umiliava e colpiva i suoi studenti per punirli quando facevano errori o avevano esitazioni. La polizia, gli agenti del commissariato e la squadra mobile, hanno eseguito un’ordinanza del gip di Ancona, ponendolo ai domiciliari.

L’indagine, riporta il Corriere Adriatico, è partita anche grazie ai segnali colti tra i banchi della scuola ordinaria. Al Commissariato sono arrivate segnalazioni di maltrattamenti continuativi che sono state ritenute coerenti e circostanziate. Dalle segnalazioni emergevano presunti metodi educativi coercitivi e violenti. Da qui il lavoro che ad aprile avevano accertato quanto raccontato nelle segnalazioni.

Nel dettaglio, riporta il Corriere, l’uomo avrebbe strattonato un bambino, colpendolo con una penna e con schiaffi alla testa poi, ancora avrebbe sferrato calci a un altro minore costringendolo anche a tenersi le orecchie. Altri bambini sarebbero poi stati colpiti con schiaffi e manate, “anche con una penna impugnata come coltello”.

In corso ulteriori accertamenti per ricostruire altri possibili episodi.

Immagine d’archivio

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione