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Giochi Milano-Cortina, l’ennesimo aiutino di Regione Lombardia: prorogata a novembre la restituzione del prestito di 5 milioni che scadeva a luglio

Un emendamento all'assestamento di Bilancio firmato dal meloniano Marco Alparone, vicepresidente regionale, e approvato in commissione Bilancio, rimanda il termine da fine luglio al 30 novembre, mantenendo inalterate le condizioni tra Regione e Fondazione. M5s: "Tanto che problema c’è, pagano i cittadini"
Giochi Milano-Cortina, l’ennesimo aiutino di Regione Lombardia: prorogata a novembre la restituzione del prestito di 5 milioni che scadeva a luglio
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Per restituire i soldi pubblici c’è tempo. Soprattutto per le Olimpiadi “a costo zero” di Milano-Cortina. A fine gennaio, a solo 10 giorni dall’inizio dei Giochi invernali, il Consiglio regionale della Lombardia aveva approvato in fretta e furia un prestito da 5 milioni di euro all’ente che avrebbe gestito le Olimpiadi. Quel finanziamento, a tasso zero e senza alcun costo aggiuntivo per la Fondazione, aveva come termine per la restituzione il 31 luglio. Ora però un emendamento all’assestamento di Bilancio firmato dal meloniano Marco Alparone, vicepresidente della Regione, e approvato in commissione Bilancio, rimanda il termine da fine luglio al 30 novembre, mantenendo inalterate le condizioni tra Regione e Fondazione.

La destra che sostiene Attilio Fontana concede quindi altro ossigeno ai Giochi, palesando una situazione economica dell’ente tutt’altro che rosea. Non a caso, quando a febbraio la giunta andò in Aula a chiedere di approvare il prestito, il sottosegretario Raffaele Cattaneo descrisse una condizione allarmante, parlando di “massima urgenza di liquidità” da parte di Milano Cortina. Ora il tema si ripresenta con la Fondazione che chiede altro tempo per restituire i soldi. E la Regione accetta. Nell’emendamento si legge che “tale proroga” è stata “richiesta da Fondazione Milano Cortina in data 2 luglio 2026 per disporre di un più ampio margine temporale per la gestione dei flussi finanziari di cassa durante le attività di chiusura, rendicontazione e regolazione dei rapporti contrattuali con fornitori e stakeholders”.

Il paradosso lo fa notare il capogruppo 5 Stelle Nicola Di Marco: “Provate a chiedere un prestito, senza l’applicazione di interessi né presentazione di fidejussoni o garanzie, riuscire a ottenerlo in pochi giorni e poi al momento di doverlo restituire chiedere una proroga di quattro mesi, sempre a interessi zero, e ottenerla”. Per Di Marco si tratta di “risorse che saranno sottratte alle esigenze dei cittadini lombardi, come sanità, trasporti, infrastrutture e via dicendo”: “Fontana le aveva annunciate come le Olimpiadi a costo zero, ora la Fondazione chiede proroghe sui prestiti, come se non avesse cassa nemmeno per chiudere. Tanto che problema c’è, pagano i cittadini. Come M5s chiederemo di conoscere nel dettaglio come sono stati utilizzati questi cinque milioni di euro, oltre che vigilare sull’effettivo rientro del prestito”.

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