Paolini non molla mai: battuta Eala in una lunga battaglia. È ai quarti: “Annata dura, ora penso di essere sulla strada giusta”
Una giornata pazzesca per l’Italia del tennis a Wimbledon. Non solo Flavio Cobolli: anche Jasmine Paolini avanza ai quarti di finale di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, in corso sui campi in erba di Church Road a Londra. La trentenne toscana, numero 17 del mondo e 13 del seeding, ha superato la 21enne filippina Alexandra Eala, numero 32 del ranking Wta e 29 del tabellone, con il punteggio di 6-4, 4-6, 6-3 dopo due ore e 23 minuti.
Paolini affronterà mercoledì nei quarti di finale la 24enne ucraina Marta Kostyuk, numero 13 del mondo e dodicesima testa di serie, vincitrice sulla 22enne statunitense Ashlyn Krueger, con un doppio 6-4 in un’ora e 24 minuti. “L’anno è stato duro, ci sono stati momenti difficili, però abbiamo continuato a lavorare con il nostro team che mi ha aiutato tanto. Match dopo match mi sento meglio, ora penso di essere finalmente sulla strada giusta, adesso è importante rimanere positivi“, ha spiegato Jasmine Paolini dopo il successo contro Alexandra Eala.
“Entrare sul Centrale è qualcosa di speciale, non c’è niente di meglio che giocare a tennis in questa fantastica atmosfera, mi sono sentita fortunata a giocare sul Centrale e vincere ancora – ha aggiunto l’azzurra rivolgendosi poi a Roger Federer, presente in tribuna – Lo ringrazio di essere qui, era il mio idolo, mi sono detta ‘stai concentrata, non pensare che sta vedendo questa partita‘. Questo torneo è così speciale anche per il pubblico“. Paolini ha esordito a Wimbledon perdendo 6-0 il primo set all’esordio. “Avevo giocato pochissimi match nelle ultime settimane – ha concluso – Dopo quel set mi sono detta ‘ok, non può andar peggio di così’. Sono rimasta lì, gioco dopo gioco, il servizio mi ha un po’ aiutato. L’erba è una superficie strana, magari la puoi odiare ma quando la conosci e giochi bene vuoi tornarci. Ora spero di poter fare un altro buon match”.