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Italbasket, passi avanti e sprazzi di talento ma per il Mondiale l’ostacolo è un girone infernale con Serbia e Turchia

QATAR 2027 - Buoni segnali sul parquet di Reykjavik, partita giocata con la leggerezza di un passaggio alla seconda fase delle qualificazioni già incassato ore prima per la vittoria della Lituania sulla Gran Bretagna. Considerando anche gli assenti, a partire dal ct Luca Banchi, questa nazionale può far sognare
Italbasket, passi avanti e sprazzi di talento ma per il Mondiale l’ostacolo è un girone infernale con Serbia e Turchia
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Sprazzi di talento sull’asse Gabriele Procida e Matteo Spagnolo, la classe di Francesco Ferrari, la solidità di Nicco Mannion, Stefano Tonut e Pippo Ricci, il cuore e la grinta di Amedeo Tessitori e un super Tommaso Baldasso. Buoni segnali l’Italbasket maschile ne ha dati scendendo sul parquet di Reykjavik con la leggerezza di un passaggio alla seconda fase delle qualificazioni al mondiale Qatar 2027 già incassato ore prima per la vittoria della Lituania sulla Gran Bretagna. Benaugurante è parsa la presenza in tribuna di Riccardo Fois, fresco vincitore dell’anello Nba da assistente allenatore dei New York Knicks.

La prima fase – che si concluderà domenica 5 luglio alla Virtus Arena di Bologna contro la Lituania (alle 20 in tv su Sky e in streaming su Now e Dazn) – è quasi perfetta e la vittoria in terra islandese cancella la battuta d’arresto dell’andata, l’unica, alla prima assoluta del nuovo corso col ct Luca Banchi, assente a Reykjavik come sarà assente a Bologna per gravi motivi personali. L’assistente Marco Ramondino può sorridere per l’esordio da “primo” in panchina in partita ufficiale dopo le prove convincenti delle amichevoli: “Eravamo consapevoli – commenta il coach – di quanto la nazionale islandese fosse forte e collaudata, qui la Lituania ha perso. Per noi è una grande vittoria”. Esulta a fine partita anche il presidente della Fip Gianni Petrucci: “Bella vittoria che incoraggia”.

Sarà importante vincere anche a Bologna perché i punti confluiranno nella classifica della seconda fase e quello che aspetta la nazionale di pallacanestro tra fine agosto e febbraio è un girone infernale: sei selezioni, tra cui con buona probabilità di nuovo Islanda e Lituania, più la Turchia, la Bosnia e la Serbia di un certo Nikola Jokic. Quintetti consolidati, esperienza, tradizione e fuoriclasse. Non sarà affatto facile arrivare fra le prime tre e staccare il biglietto per il Qatar, quindi. Ma non è impossibile. Simone Fontecchio, stella Nba appena riconfermata dai Miami Heat (dove sarà raggiunto dalla leggenda greca Giannis Antetokoumpo), dovrebbe poter dare il suo contributo e si spera anche in altri ritorni, Euroleague, Ncaa e calendario internazionale permettendo.

In ogni caso le basi, il gruppo, il senso di appartenenza che Banchi e Ramondino hanno già dato a questa squadra sono chiari e in crescendo. La vittoria in Islanda era tutt’altro che scontata, già a metà secondo quarto la superiorità azzurra è apparsa evidente, alla conclusione del terzo quarto il tabellone segnava un +22 per gli ospiti e il risultato finale fissato sull’83-102 non lascia adito a dubbi: l’Italia ha dominato e meritato. In doppia cifra Baldasso (16 punti), Tessitori e Tout (15), Mannion (14) e Spagnolo (13). Non male azzurri, testa alla sfida di Bologna con la Lituania adesso, perché serve più fieno in cascina possibile per la seconda fase.

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