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Ultimo aggiornamento: 18:45

Milano, Federica Brignone riceve l’Ambrogino d’oro: “Ha dimostrato di poter sfidare l’impossibile”

Quello di Brignone è un palmares "da record", con sette Coppe del Mondo, di cui due Generali (unica in Italia) e cinque di specialità, cinque medaglie Mondiali e cinque Olimpiche, di cui due Ori conquistati a Milano Cortina
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Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha conferito l’Ambrogino d’oro cioè la più alta onorificenza del Comune concessa a chi ha dato lustro alla città, a Federica Brignone. La campionessa di sci infatti anche se è cresciuta in Valle d’Aosta è milanese di nascita. Quello di Brignone è un palmares “da record”, come si legge nelle motivazioni, con sette Coppe del Mondo, di cui due Generali (unica in Italia) e cinque di specialità, cinque medaglie Mondiali e cinque Olimpiche, di cui due Ori conquistati ai recenti Giochi di Milano Cortina, dimostrando di poter “sfidare l’impossibile” dopo un grave infortunio. “Milano è la mia città – ha detto la campionessa – anche se sono andata via che ero molto piccola, sono affascinata da questa città perché qui c’è l’opportunità per tutto. Qui vivevano i miei nonni, ho tanti amici e Milano la associo a tante cose belle”.

Le Olimpiadi di MilanoCortina “hanno appassionato le persone e sono felice di avere partecipato”, ha aggiunto. Il sindaco ha spiegato che oggi “celebriamo la determinazione e la passione. Ho assistito alla vittoria di Federica in gigante a Cortina ed è stata una gioia immensa – ha detto -. Tu incarni i valori dello sport anche attraverso momenti non semplici, dove hai mostrato che c’è spazio per recuperare e mostrare quello che si è”. Sala ha infine ricordato non solo i meriti sportivi della campionessa ma anche quelli di impegno sociale, ad esempio per la salvaguardia dell’ambiente e dei ghiacciai.

“Sto lavorando fisicamente, sono oltre le sei settimane di preparazione atletica, miglioro giorno per giorno, la mia gamba idem”, ha spiegato poi Federica Brignone parlando del suo percorso di preparazione atletica. “Mi sto allenando duramente come al solito in questo periodo – ha aggiunto -. Per essere un bravo atleta bisogna saper girare pagina dopo un momento molto difficile, ma anche dopo un momento molto bello, bisogna sempre pensare al qui e ora mi sto allenando. L’estate è il periodo più tosto, lavoriamo tantissimo. I carichi sono intensi, è un periodo tosto per la mente e per il fisico“.

Parlando dell’incidente del 2025 Brignone ha aggiunto che “cerco di allenarmi ed essere in forma, non posso controllare tutto, non posso tornare indietro prima dell’incidente, quello che è successo è successo, andiamo avanti“, ha proseguito sottolineando che le sensazioni rispetto alla fine della stagione “sono parecchio cambiate, a marzo e aprile ho fatto parecchia fatica, da maggio sto iniziando a svoltare, da più di sei settimane lavoro bene”, ha spiegato. Soelden non è nei pensieri della campionessa adesso. “No, è troppo in là, penso settimana dopo settimana, sto cercando di organizzarmi. Non è Seolden, ma una stagione, nei miei pensieri è star bene e andare sugli sci”, ha concluso.

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