Donna trovata morta in una casa nei boschi di Ceriana: fermato il compagno. L’ha soffocata con un cuscino
Una donna è stata trovata morta all’interno di una casa isolata nei boschi di Ceriana, nell’entroterra della provincia di Imperia. Per il delitto è stato fermato il compagno della vittima, che si trova sotto interrogatorio nella caserma dei carabinieri. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, la donna, di origine straniera e di mezza età, sarebbe stata strangolata. Il femminicidio si sarebbe consumato nella serata di ieri, ma la dinamica e il movente sono ancora al vaglio degli inquirenti.
La coppia era conosciuta nel piccolo centro dell’entroterra ligure, dove viveva nella casa immersa nei boschi. A fare luce sull’accaduto saranno gli accertamenti disposti dalla Procura di Imperia, che coordina le indagini. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il magistrato di turno. Il corpo della donna è stato sottoposto a un primo esame esterno, mentre l’abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire tutti i rilievi tecnico-scientifici.
Gli investigatori stanno ricostruendo le ultime ore di vita della vittima e verificando quanto accaduto all’interno della casa. Nelle prossime ore saranno ascoltate eventuali persone informate sui fatti e verranno eseguiti ulteriori accertamenti medico-legali, che potranno chiarire le cause della morte e fornire elementi utili all’inchiesta. La posizione del compagno è ora al centro dell’indagine. L’uomo, già fermato dai carabinieri, viene interrogato dagli investigatori mentre la Procura valuta gli elementi raccolti per ricostruire con precisione la vicenda.
L’ipotesi è che Mary Hopkins, 51 anni, di origini americane, sia stata soffocata con un cuscino. Becken Olivieri, italiano di origini mauriziane, si è costituito. dai carabinieri e costituirsi. Se non l’avesse fatto il femminicidio sarebbe stato scoperto molte ore dopo, visto che la casa si trova in una zona particolarmente impervia.
Tutto dunque secondo una prima ricostruzione è successo venerdì sera. I due, che vivevano insieme nella casa in mezzo al bosco di Ceriana, hanno probabilmente litigato. La ricostruzione di quanto avvenuto, rivelata in parte dalle parole dello stesso Olivieri, è ancora al vaglio dei carabinieri che sono stati incaricati delle indagini. Poi lui ha deciso di ucciderla. Dice di averle premuto il cuscino sul viso, fino a che non ha smesso di divincolarsi. Sul posto è intervenuto il pm Francesco Monaco con il medico legale che ha eseguito una prima ispezione esterna del cadavere e poi ha dato il nulla osta per il trasferimento della salma nella morgue, a disposizione per l’autopsia che dovrà accertare l’esatta ora della morte e le cause del decesso. La casa è stata sottoposta a sequestro.