Emergenza caldo, in Francia bambino di tre anni trovato morto in auto. In Spagna 212 decessi
Un bambino di 3 anni è morto mercoledì pomeriggio mentre era solo in un’auto a Saint-Gratien, Val-d’Oise, nella regione dell’Ile de France, durante un’ondata di calore, secondo quanto appreso oggi da diverse fonti. Il bambino è stato “trovato dai genitori nel veicolo parcheggiato davanti alla loro abitazione”, ha indicato una fonte della polizia, mentre i vigili del fuoco hanno confermato il decesso. L’ondata di caldo che ha colpito gran parte dell’Europa è collegabile a 212 decessi avvenuti in Spagna tra domenica e mercoledì, secondo le stime di un istituto pubblico. In Italia il picco dell’ondata di calore è atteso tra il weekend e lunedì prossimo.
Francia, 3.500 scuola chiuse e i sindacati invocano lo sciopero: “Condizioni inaccettabili”. Fermati tre reattori nucleari
In Francia, circa 3.500 scuole sono rimaste chiuse e 10.000 hanno modificato gli orari, concentrandoli nelle prime ore del mattino, a causa del caldo torrido. Dinanzi all’emergenza, diversi sindacati della scuola hanno lanciato un appello a “usare il loro diritto di sciopero laddove necessario”, per protestare contro le “condizioni di lavoro inaccettabili” negli istituti. “La salute del personale, degli alunni e le loro condizioni di lavoro sono messe in pericolo”, affermano i sindacati Fsu, Se-Unsa, Fnec Fp Fo, la Cfdt, la Cgt, Snalc e Sud, puntando il dito contro la “responsabilità” del ministro dell’Istruzione e dei “suoi predecessori”. I sindacati denunciano una “chiara impreparazione” di fronte ad episodi di calore ritenuti “prevedibili”.
Problemi anche nelle centrali nucleari. Sono tre i reattori fermi a causa dell’ondata di caldo. Dopo che nei giorni scorsi l’Edf aveva fermato il reattore numero 2 della centrale nucleare di Golfech, oggi la società ha annunciato prima lo stop del secondo reattore, presso la centrale nucleare di Nogent-sur-Seine (Aube), e poco dopo quello di un terzo reattore, nella centrale nucleare del Bugey.
Anche domani , sessantuno dipartimenti (province) saranno posti in stato di allerta rossa (contro 72 oggi) e altri 25 in allerta arancione, il livello immediatamente inferiore, secondo l’ultimo bollettino di Météo France.
Germania verso il record di 41 gradi
Anche la Germania si trova nella morsa del caldo, con temperature che in alcune località toccano e superano i 40 gradi. La notte alle spalle viene considerata la più calda di sempre – dall’inizio delle misurazioni – dal momento che la colonnina di mercurio, a Bad Bergzabern, nel Land della Renania Palatinato, non è mai scesa sotto i 26,2 gradi. Da giorni l’ondata di caldo colpisce diverse regioni della Repubblica federale. Anche nel fine settimana, nell’ovest e nel sudovest, è previsto lo sforamento dei 40 gradi, con punte fino a 41 per domani. Il caldo forte ha raggiunto da oggi anche la capitale, dove le scuole, in moltissimi casi, hanno dato ai bambini la possibilità di restare a casa o di andare a lezione soltanto nelle prime ore della mattinata.
La città di Dresda eri ha imposto un divieto di prelievo idrico. Fino alla fine di ottobre i proprietari e i residenti non potranno prelevare acqua dai “corsi d’acqua superficiali” della città, ma anche “attingere con recipienti manuali”, si legge nel comunicato del Comune. “Secondo le attuali previsioni meteorologiche – prosegue il testo – i livelli idrici estremamente bassi non potranno essere compensati dalle precipitazioni nemmeno nelle prossime settimane”.
Gran Bretagna, ancora allerta rossa: mille scuole chiuse e stop ai tubi dell’acqua nei giardini per risparmiare acqua
Seconda giornata di allerta rossa nel Regno Unito sullo sfondo del caldo eccezionale che sta flagellando diverse aree dell’isol: nella contea del Kent (sud dell’Inghilterra) è stato disposto per oggi il divieto dell’uso delle pompe d’acqua da giardino, esteso a 850.000 persone, a causa dell’impennata di consumi idrici essenziali provocata dalla calura.
Restano intanto chiuse per precauzione circa mille scuole, concentrate fra l’Inghilterra meridionale e il Galles, mentre il Met Office prevede per metà giornata nuove possibili temperature record, attorno ai 37 gradi. Ieri il picco storico di giugno della massima più alta mai raggiunta in tutto in Regno in oltre un secolo di rilevazioni meteorologiche validate è stato superato più volte, fino al nuovo primato di 36,1 gradi toccato a Gosport, nell’Hampshire inglese. Record anche per il Galles, dove per la prima volta – nel mese in corso – si sono raggiunti i 33,3 gradi. Nella notte, si è quindi avuta la minima più elevata mai storicamente censita a giugno nell’intero Paese: con i 23,5 gradi di Bute Park, a Cardiff, sempre in Galles.
Italia, bollino rosso nel weekend. Cgil: “Rischi per la salute di 1.5 milioni di lavoratori”. In Lombardia criticità negli ospedali
Il weekend che sta arrivando si annuncia bollente. Sabato è previsto bollino rosso in 18 città, secondo il report sulle ondate di calore del ministero della Salute. Ecco le località a rischio: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo. Ma cosa significa il bollino rosso? Indica il livello 3 di allerta, il massimo, e implica rischi sanitari: “condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche”. Sempre sabato, è previsto bollino arancione in 6 città: Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Trieste. In giallo saranno, Cagliari, Catania, Messina. Nessun capoluogo si ‘salva’ dal caldo visto che non ci sono bollini verdi.
Nei prossimi tre giorni è a rischio la salute di 1,5 milioni di lavoratori e lavoratrici in Italia, secondo un’analisi condotta da Greenpeace Italia e Cgil. Nelle giornate tra il 25 e il 27 giugno, le città con il maggior numero di lavoratori potenzialmente a rischio sono Roma (427 mila lavoratori, 25% del totale della città metropolitana), Milano (347 mila, 14%) e Napoli (133 mila, 19%). Greenpeace Italia e Cgil hanno chiesto al governo Meloni misure d’emergenza per tutelare tutti i lavoratori non coinvolti dalle ordinanze sulle ondate di calore. L’allarme, ad esempio, riguarda i rider: a Roma vicino alla stazione Termini la temperatura dell’asfalto stradale ha raggiunto picchi superiori agli 80°C. La situazione è critica anche nelle scuole e nei tribunali, con temperature da 36°.
In Lombardia “abbiamo avuto negli accessi ai pronto soccorso un incremento rispetto alla scorsa settimana che varia intorno al 15-20%, anche delle chiamate e dell’intervento dei nostri mezzi di soccorso”, ha dichiarato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso. E’ un aumento “ovviamente a macchia di leopardo. Le zone maggiormente interessate dall’aumento di accessi al pronto soccorso sono l’area metropolitana di Milano, l’area dei Sette Laghi e la parte della fascia della Pianura Padana. Lì gli aumenti sono sensibili. Alcuni ospedali, alcuni pronto soccorso ormai sono già in criticità e stiamo cercando di fronteggiarle”. Ma, ha assicurato l’assessore, “abbiamo gestito abbastanza bene” questa situazione di pressione sulle strutture.