Trump ancora all’attacco: “L’Italia si è comportata molto male, noi abbiamo speso miliardi per la Nato”
Proprio mentre Giorgia Meloni sceglie la strada della diplomazia decidendo di inviare i vicepremier alla festa del 4 luglio all’ambasciata Usa, Donald Trump torna ad attaccare l’Italia. “L’Italia si è comportata molto male“, ha dichiarato il presidente americano parlando nello Studio Ovale, tornando ad accusare Roma e più in generale gli alleati europei della Nato – “Anche la Germania” – di aver beneficiato per anni della protezione militare statunitense senza contribuire in misura adeguata. “Non ci sono stati per noi e noi abbiamo speso miliardi di dollari per la Nato”, ha affermato Trump, rilanciando uno dei temi centrali della sua politica estera: il presunto squilibrio nei rapporti tra Washington e gli altri membri dell’Alleanza Atlantica. Trump ha quindi quantificato in “600 miliardi” di dollari l’anno la spesa statunitense per la Nato. “Quando chiediamo aiuto su piccole cose ci dicono no, preferiamo non aiutare. E’ una cosa stupida da dire – ha concluso – perché potremmo dirlo anche noi a loro, e potremmo farlo”.
L’affondo arriva tuttavia dopo giorni segnati da un deterioramento senza precedenti dei rapporti personali e politici tra il presidente americano e la presidente del Consiglio italiana. Fino a poche settimane fa Meloni si accreditava come una delle interlocutrici europee più vicine alla nuova amministrazione repubblicana. Ma il tycoon le ha rivolto una serie di attacchi pubblici, alternando critiche sulle scelte di politica estera a pesanti osservazioni dal tono personale.
Il primo episodio risale al 19 giugno. In un’intervista all’emittente americana Nbc, Trump aveva sostenuto che Meloni fosse stata inizialmente una sua sostenitrice ma che non si fosse schierata al fianco degli Stati Uniti durante la crisi legata allo Stretto di Hormuz. Poi aveva alzato ulteriormente i toni durante una telefonata con la trasmissione “L’Aria che tira” su La7. Rispondendo a una domanda sulla premier italiana, aveva affermato che Meloni gli avrebbe “implorato” una fotografia insieme. “Mi ha fatto pena“, ha detto il presidente americano, in una dichiarazione che aveva suscitato immediate polemiche.
Il giorno successivo, il 20 giugno, lo scontro si è spostato sul terreno militare. In un messaggio pubblicato sui social, Trump ha accusato direttamente il governo italiano di non aver autorizzato gli Stati Uniti a utilizzare le piste di atterraggio e decollo presenti sul territorio nazionale durante la guerra con l’Iran. Secondo il presidente americano, la decisione avrebbe provocato “un notevole disagio logistico” alle forze armate statunitensi. “Non ci ha nemmeno concesso di utilizzare le piste di atterraggio o di decollo italiane, nonostante gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all’anno alla difesa dell’Italia e degli altri cosiddetti alleati della Nato”, aveva scritto. Nello stesso messaggio Trump aveva aggiunto che, dopo la vittoria militare americana sull’Iran, la premier italiana avrebbe cercato di riallacciare i rapporti con Washington: “Ora vuole tornare a essere amica per recuperare popolarità”.
Le accuse sono state respinte da Palazzo Chigi. Meloni ha scelto di rispondere pubblicamente attraverso un messaggio pubblicato sui social network e definito le affermazioni del leader americano “attacchi insensati”, spiegando però di non voler alimentare ulteriormente la polemica. “Non tornerò sull’argomento, perché credo ancora nell’unità dell’Occidente e non credo che questo sia uno spettacolo all’altezza del nostro compito”, ha scritto, cercando di mantenere il confronto su un piano istituzionale.
Le nuove dichiarazioni rilasciate oggi da Trump sembrano confermare che la controversia è tutt’altro che conclusa. L’attacco all’Italia si inserisce infatti in una più ampia offensiva politica nei confronti degli alleati europei in vista del vertice Nato dell’Aja, nel quale il presidente americano intende ottenere nuovi impegni sull’aumento delle spese militari.