Da Fiat Quattrolino ai nuovi suv multienergia. Così cambia la galassia Stellantis
Un piano strategico quinquennale da 60 miliardi di euro pensato per accelerare la crescita e incrementare i profitti globali. È questo l’identikit di FaSTLAne 2030, presentato da Stellantis poche ore fa. Il fulcro tecnologico della strategia è rappresentato dalla nuova piattaforma modulare “STLA One”, in arrivo nel 2027. Vediamo allora quali prodotti dovremo aspettarci nei prossimo anni, rispetto a queste premesse.
Questa architettura è progettata per riunire cinque diverse piattaforme in un’unica soluzione, riducendo la complessità operativa, velocizzando i tempi di sviluppo ed espandendo la copertura del mercato. STLA One coprirà i segmenti B, C e D e supporterà molteplici tipologie di powertrain e diverse dimensioni di veicoli, puntando a ridurre i costi del 20%. L’architettura è destinata a evolversi in una mega piattaforma globale capace di supportare oltre 30 modelli, con l’obiettivo di superare i 2 milioni di unità entro il 2035. Questa strategia si inserisce nel più ampio obiettivo di Stellantis di convogliare, entro il 2030, il 50% dei volumi annuali globali su tre sole piattaforme di portata mondiale, che condivideranno fino al 70% dei componenti, con tutti i benefici economici del caso. STLA One sarà inoltre compatibile con la tecnologia a 800 volt per offrire tempi di ricarica competitivi.
Per quanto riguarda gli investimenti in piattaforme, powertrain e tecnologie, Stellantis stanzierà nei prossimi cinque anni oltre 24 miliardi di euro, pari al 40% degli investimenti complessivi del piano. L’offerta multi-energia sarà estesa con nuovi propulsori ibridi, elettrici e termici, con il traguardo di avere quasi il 50% dei volumi annuali globali dotato di soluzioni di propulsione multiregionali entro il 2030. In ambito tecnologico, lo sviluppo si concentrerà sull’integrazione dell’intelligenza artificiale.
Da qui al 2030, l’azienda prevede oltre 60 lanci di nuovi veicoli e 50 aggiornamenti per tutti i marchi e le motorizzazioni, ripartiti in 29 veicoli elettrici a batteria, 15 elettrici ibridi plug-in o con autonomia estesa, 24 elettrici ibridi e 39 con motorizzazioni termiche o mild hybrid. Il gruppo ha identificato quattro marchi “globali” caratterizzati dal più alto potenziale di redditività, ossia Jeep, Ram, Peugeot e Fiat, ai quali sarà destinato il 70% degli investimenti complessivi per marchi e prodotti. Fra i brand “regionali” confluiranno invece Chrysler, Dodge, Citroën, Opel e Alfa Romeo. Gli storici marchi DS e Lancia verranno gestiti rispettivamente da Citroën e Fiat e sviluppati come marchi specializzati, mentre Maserati rimarrà un brand di puro lusso.
Nel dettaglio, Fiat lancerà cinque nuovi modelli, tra cui tre vetture SmartCar e una E-Car. Oltre ai già annunciati modelli Fiat Grizzly e Fiat Grizzly Coupé, l’offerta per la mobilità urbana si arricchirà di un’utilitaria compatta dalle linee futuristiche, di una sorella maggiore della Topolino denominata Quattrolino, le cui forme richiamano la Fiat 600 Multipla, di un veicolo a tre ruote e di una versione anfibia della Fiat 500. Inoltre, a partire dalla nuova organizzazione, il marchio Abarth passerà sotto il diretto controllo di Fiat.
Sempre sul fronte dell’elettrico a prezzi accessibili, Stellantis introdurrà nel 2028 una nuova famiglia di vetture compatte a batteria con un prezzo inferiore ai 15 mila euro e costi paragonabili a quelli delle utilitarie termiche tradizionali. La presentazione della versione di serie o di una concept anticipatrice avverrà già dopo l’estate al Salone di Parigi, mentre la produzione inizierà tra due anni, sancendo il debutto commerciale della versione Citroën nel 2028 e di quella Fiat nel 2029.
Alfa Romeo amplierà la propria gamma con due novità, mentre non sono stati diffusi dettagli sul futuro di Giulia e Stelvio. Tra il 2027 e il 2028 arriverà un suv compatto, considerato l’erede spirituale della Giulietta, seguito da una vettura d’alta gamma dal design sportivo, sviluppata nell’ambito del progetto Bottega Fuoriserie. Per Lancia è previsto un riposizionamento strategico come marchio specializzato gestito direttamente da Fiat, concentrato sul mercato italiano. Maserati vedrà un ampliamento della gamma nel segmento E con una nuova berlina e un nuovo Suv; i dettagli completi della roadmap per il rilancio del Tridente saranno svelati a Modena il prossimo dicembre.
Passando ai marchi internazionali, Jeep integrerà la propria gamma entro il 2030 con la Wrangler Scrambler, un nuovo modello con carrozzeria pick-up. Peugeot ricoprirà un ruolo preminente con il lancio di sette nuovi modelli nei prossimi quattro anni, tra cui una shooting brake di segmento D sviluppata su base Dongfeng, un Suv di segmento C e due modelli a ruote basse basati sulla piattaforma STLA One con motori multienergia, oltre a due piccole elettriche di segmento B in versione hatchback e Suv. Citroën assumerà il controllo del marchio DS, per il quale non sono stati annunciati nuovi modelli, e pianifica il lancio di sette vetture entro il 2030. Tra queste spicca la riedizione della 2CV, che costituirà l’interpretazione francese della E-Car economica del gruppo, affiancata da due Smart Car e quattro modelli prevalentemente Suv e crossover, inclusa una vettura dalle linee fastback. Opel, infine, ha confermato che produrrà la nuova generazione della Corsa sulla piattaforma STLA One, con un debutto previsto tra il 2027 e il 2028 che seguirà il lancio commerciale della nuova Peugeot 208, indicata come il primo modello in assoluto ad adottare la nuova architettura modulare.
Il piano FaSTLAne 2030 fa leva anche su una rete di partnership strategiche per accelerare il “time to market” (ovvero il tempo che intercorre tra lo sviluppo e la commercializzazione di un prodotto) e ottimizzare l’approvvigionamento e la capacità produttiva. Attraverso Leapmotor International, controllata al 51% da Stellantis, è stata avviata una collaborazione commerciale globale che si estenderà agli acquisti per migliorare la competitività dei costi e alla condivisione della capacità produttiva negli impianti spagnoli di Madrid e Saragozza.
Sul fronte cinese, la cooperazione storica con Dongfeng nell’ambito della joint venture DPCA porterà alla produzione di due modelli Peugeot e due Jeep per la Cina e altri mercati. È inoltre prevista la creazione di una nuova joint venture europea, controllata al 51% da Stellantis, per collaborare su distribuzione, ingegneria e approvvigionamenti, partendo da un progetto industriale nello stabilimento francese di Rennes. In India e nelle regioni Asia Pacifico, Medio Oriente, Africa e Sud America, Stellantis collaborerà con Tata per generare sinergie su produzione, fornitori e tecnologie. Negli Stati Uniti, infine, sono previste esplorazioni di sinergie nello sviluppo di prodotti e tecnologie con Jaguar Land Rover.