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“Volevo ravvivare un po’ l’atmosfera”: Aubameyang spiega perché ha svuotato un estintore addosso a un dirigente

DOMENICHE BESTIALI - Il gesto dell'attaccante del Marsiglia finito fuori rosa, ma anche il dirigente di Seconda categoria squalificato fino a luglio per aver gettato la bandierina nei cespugli
“Volevo ravvivare un po’ l’atmosfera”: Aubameyang spiega perché ha svuotato un estintore addosso a un dirigente
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“Vorrei che questo momento durasse per sempre!” Quante volte abbiamo detto qualcosa di simile e in particolare nelle Domeniche Bestiali? Tante, tipo il dopo partita in terza categoria con gli arrosticini e la birra o la parabola dell’autogol involontario dello stopper avversario. Ma a volte i sogni si avverano e sì, una domenica bestiale dura per sempre o giù di lì. Tuttavia meglio spegnere gli entusiasmi: non accade sempre, perché tutte le cose belle hanno una fine, anche i cartellini degli arbitri e le bandierine.

Y TU BANDERA FLORECER
Eh già, gli Inti-Illimani e la loro bella canzone, che trova spazio anche nelle categorie minori… anche se come sempre testi e relativi significati vengono equivocati. Veder la propria bandiera fiorire è un vero e proprio inno agli ideali, alle idee, alla lotta… non come accaduto nella Seconda Categoria Lazio, dove Gianluca Fani, assistente all’arbitro del Virtus Acquapendente, è stato squalificato fino al 3 Luglio “perché proferiva espressioni offensive nei confronti dell’arbitro. Lanciava altresì la bandierina nei cespugli”.

PARTIRONO INCENDIARI…
“Eh vabbè ma allora non si può fare più nulla”. Avrà detto così Pierre-Emerick Aubameyang dopo che è stato messo fuori rosa dal Marsiglia per aver svuotato un estintore addosso a un dirigente. Eh già, ci si annoiava nel centro sportivo e allora l’attaccante ha ben pensato di utilizzare il dispositivo antincendio nella stanza di Bob Tahri, che peraltro è il funzionario addetto al rispetto delle regole nei ritiri. Ovviamente Tahri ha segnalato l’accaduto, Aubameyang è finito fuori rosa e si è giustificato dicendo che voleva solo “ravvivare un po’ l’atmosfera”.

CARTELLINO SCOSSO
Non si può cancellare il passato, neppure strappandolo. Un cartellino rosso resta anche se viene distrutto. Ora lo sa Matteo Stendardo, dirigente del Presicce Acquarica, Seconda Categoria Puglia, che ha ricevuto un’inibizione fino al 31 dicembre perché “al termine del 1º tempo, mentre l’Arbitro faceva rientro negli spogliatoi, si avvicinava allo stesso con fare minaccioso ponendogli entrambe le mani sul petto, spingendolo lievemente senza conseguenze. Nella circostanza proferiva all’indirizzo dell’Arbitro frasi ingiuriose e minacciose. Notificatogli il provvedimento di espulsione, si impossessava con fare violento del cartellino rosso strappandolo dalle mani dell’Arbitro, piegandolo e danneggiandolo”.

PER SEMPRE
Già, hanno pensato potesse avere una durata pressoché eterna i tifosi che hanno assistito a Bashundhara Kings e Police Fc in Bangladesh. Al sessantesimo l’attaccante dei Police, il brasiliano Henrique, è stato espulso, e allora il mister ha chiamato un cambio, facendo entrare un altro calciatore brasiliano. Secondo il capitano avversario il cambio era però vietato dal regolamento: stop della gara, cento minuti di consulti e cronometro che arriva a segnare il 161esimo. Poi l’illuminazione: il capitano dei Kings aveva ragione, i Police hanno dovuto rinunciare al cambio, gli spettatori hanno ringraziato.

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