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Ultimo aggiornamento: 19:19

“La Repubblica delle mazzette”: Bisbiglia e Grasso raccontano la nuova corruzione nel libro di PaperFirst

Toti, Brugnaro, appalti e voti di scambio: i due giornalisti del Fatto mappano la corruzione che corrode l'Italia
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Dal 1 maggio in libreria e in tutti gli store online “La Repubblica delle mazzette. La nuova Tangentopoli che corrode l’Italia” di Vincenzo Bisbiglia e Marco Grasso.

In Liguria un clamoroso scandalo giudiziario travolge il sistema del governatore Giovanni Toti, corrotto da imprenditori portuali e finanziatori, mentre suoi fedelissimi sono indagati per voto di scambio mafioso. A Venezia finisce nel mirino dei magistrati il gigantesco conflitto di interessi del sindaco Luigi Brugnaro, la svendita di palazzi storici della Laguna e gli affari illeciti dei suoi assessori.

Ogni città ha la sua storia, ogni regione il suo scandalo da raccontare. Torino e gli intrecci fra ’ndrangheta e autostrade. Bari e i legami fra politica eclan. Roma e gli appalti sulla sicurezza digitale. La Toscana e la nuova terra dei fuochi. Non ci sono isole felici, le inchieste scuotono la politica dalla Sicilia al Trentino, passando per Milano e il suo impetuoso sviluppo urbanistico. Vicende ricorrenti, così diffuse da sembrare endemiche.

Una nuova Tangentopoli. Trent’anni dopo Mani pulite, la corruzione corrode ancora le fondamenta della Repubblica italiana: consulenze, triangolazioni di favori, fatture che mascherano e giustificano prestazioni inesistenti. L’attore principale non è più il partito, ma il singolo uomo politico, che, dopo il tramonto del finanziamento pubblico, spesso si impone grazie alla capacità di reperire finanziamenti privati e intessere relazioni privilegiate.
Per arginare questo nuovo tipo di corruzione, mimetizzato e istituzionalizzato, servirebbero strumenti investigativi più efficaci, oltre che una rivoluzione culturale. Invece stiamo assistendo allo smantellamento delle leggi anticorruzione.

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