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Caso Garlasco, la pg di Milano Nanni: “Studieremo le carte di Pavia e valuteremo se proporre una revisione del processo”

La procuratrice generale parla dopo l'incontro con il collega di Pavia: dopo lo studio delle carte si deciderà se richiedere o meno una revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi per l'omicidio di Chiara Poggi
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La procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, ha incontrato il procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, insieme all’avvocato generale di Corte d’Appello, Lucilla Tondonati, in merito al caso Garlasco e alla richiesta di revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.

Il procuratore, ha detto Nanni in un veloce punto stampa, “manderà alla procura generale e al nostro ufficio una informativa su quello che è stato fatto” e poi “noi valuteremo se chiedere ulteriori atti“. Solo dopo lo studio dei documenti, che, ha premesso, “non sarà né veloce né facile”, “valuteremo se, eventualmente, proporre una richiesta di revisione“.

“Non possiamo sbilanciarci in alcun modo”, ha aggiunto ancora, ribadendo di dover “prima studiare le carte”.

Non è chiaro se l’informativa della procura di Pavia arriverà contestualmente alla chiusura delle indagini. Come anticipato da Repubblica e Corriere della Sera, infatti, nelle prossime settimane la procura di Pavia chiuderà l’inchiesta: secondo gli inquirenti, il materiale raccolto dimostra la responsabilità di Andrea Sempio nel femminicidio avvenuto il 13 agosto del 2007 e questo implicherebbe quindi un errore giudiziario nella condanna definitiva inflitta all’allora fidanzato della vittima, Alberto Stasi. Al deposito del materiale seguirà, con ogni probabilità, la richiesta di rinvio a giudizio di Sempio che all’epoca dei fatti aveva 19 anni ed era molto amico del fratello della ragazza, Marco Poggi: Sempio è l’unico indagato nel nuovo fascicolo.

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