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“Senna andò ai box per affrontarlo, Schumacher lo mandò a quel paese”: il retroscena sulla lite tra i due campioni svelato in un libro

Roger Benoit, storico cronista che per la testata svizzera Blick ha seguito 827 Gran premi, ha raccontato in un volume il dietro le quinte della Formula 1
“Senna andò ai box per affrontarlo, Schumacher lo mandò a quel paese”: il retroscena sulla lite tra i due campioni svelato in un libro
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Si dice che abbiamo fumato oltre 100mila sigari. Certamente ha assistito dal vivo a 827 Gran premi, a partire dal maggio 1969. In pochi conoscono i segreti della Formula 1 come Roger Benoit, storico reporter del quotidiano svizzero Blick, che ha deciso di raccontare la sua vita e svelare alcuni retroscena del mondo delle corse nel suo libro “Formula Madness”. Il quotidiano tedesco Bild ha svelato in anteprima alcuni contenuti dell’opera, compresa un’aspra lite tra Ayrton Senna e un allora 23enne Michael Schumacher, che già da giovanissimo dimostrava però di avere il carattere e la sfrontatezza del campione.

Era il 1992 e all’Hockenheimring si stavano svolgendo dei test. Senna, allora 32enne e già tre volta campione del mondo, si infuriò per essere stato ostacolato in pista da quel giovane pilota della Benetton. E qui comincia il racconto di Benoit: “Senna andò ai box e lo affrontò. E cosa fece Schumacher? Con la sua solita arroganza, disse al grande brasiliano di andarsene a quel paese“. “Anche questo tipo di comportamento è tipico di una superstar“, commenta poi il reporter svizzero riferendosi a Schumi, di cui si ricordano però anche le lacrime e la disperazione a Imola, due anni più tardi, quando nel paddock dopo la gara arrivò la tragica notizia della morte di Senna.

Nel suo libro, Benoit svela un rapporto stretto con il 7 volte campione del Mondo: “Insieme a Ecclestone, mi regalò una signora che saltò fuori da una torta a grandezza naturale per il mio 400esimo Gran Premio a Hockenheim”. Ma racconta anche aneddoti più profondi, come l’attesa in ospedale a Ludwigshafen dopo il terribile incidente di Niki Lauda al Nürburgring nel 1976: “Prima uscì il prete dalla stanza d’ospedale di Niki. Poco dopo, Marlene. La moglie di Niki all’epoca mi disse: ‘Quell’idiota ha dato l’estrema unzione a Niki'”. Quaranta giorni dopo, Lauda era in pista a Monza e ottenne un incredibile quarto posto.

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