“Lei racconta una realtà mitologica, la sveglia referendaria non è suonata a Palazzo Chigi. Lei dice ancora al quarto anno ‘faremo’ ma ha un grande futuro alle spalle. Ha citato grandi numeri, ma non due numeretti: quattro anni, zero riforme. Ha detto ci metto la faccia, cosa notevole, ma se non ci mette competenza e capacità l’Italia rimane in braghe di tela“. Così il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, ha risposto in Aula all’informativa di Giorgia Meloni sull’operato del governo.
Conte ha parlato anche di politica estera. “Lei ancora oggi è completamente confusa, fa la critica a Sanchez. Ma qui non si tratta di scegliere tra Sanchez e Orban, deve scegliere la Costituzione – ha detto Conte – lei ha giurato sulla Costituzione”. E ha continuato su Trump: “Nessuno osa contraddire il Capo ed è ancora più grave quando a non contraddire il Capo è una leader di un Paese del G7. La sua subalternità è ignobile. Lei sta contribuendo a distruggere il diritto internazionale. Se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice ‘ è legittima difesa’, lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente e complice, lei incoraggia un genocidio. Se di fronte a Trump dice ‘non condivido e non condanno’, lei contribuisce a distruggere il diritto internazionale”.
Conte ha quindi concluso: “Ci ha sfidato più volte, ma guardi che se ci vuole sfidare qui ha avuto già tante proposte concrete. La smetta con le menzogne. Gli italiani le hanno dato la sveglia. Noi siamo pronti per la sfida progressista e la manderemo a casa con gli italiani, perché non ne possono più”.